Sardegna: la scarpa giusta per la nostra corsa ma poi corriamo sul serio (di Claudio Cugusi)

Tutto ma non ipocriti: noi della Base 2.0, cioè di quell’aggregato di città e campagna che ha messo insieme il movimento delle zone interne di Efisio Arbau e il movimento di città, sardista, nato negli anni intorno alla mia attività politica, dicevo che noi della Base seconda versione abbiamo il difetto di dire sempre quello che pensiamo. E di pensare prima di dire. E di fare quello che promettiamo di fare.

Spese elettorali, avviso per i candidati della lista La Base

 Importante per tutti i candidati, eletti o no: RICORDATEVI DI MANDARLO E CONSERVATE UNA COPIA. E NON DITE CHE NON VI AVEVO AVVISATO! 


La campagna elettorale è finita, il mio appello al voto

 La campagna elettorale è finita. Domenica, e solo domenica, si vota in tutta la Sardegna. Oggi posso dire cosa è stato per me questo cammino verso il 16 febbraio: una meravigliosa e allo stesso tempo difficile esperienza di vita. Con Efisio Arbau, un sardo vero che ama la sua terra, poco più di un mese fa abbiamo deciso di intraprendere un percorso comune, con la fusione del Movimento Sardista e della Base. In questo periodo politico di liti e scissioni noi abbiamo puntato alla coesione.

La Base ha un programma in Movimento

La Base si candida a rappresentare la Sardegna, con le sue donne ed i suoi uomini, ma, soprattutto, con le proprie idee. Idee che servono per avviare il dibattito sul futuro della nostra isola.

377 volte Sardegna
La Sardegna esiste grazie alle sue comunità. I 377 Comuni dell'isola sono i luoghi dove si deve esercitare la sovranità nella nostra terra. I Comuni amministrano e spendono in prossimità dei cittadini che possono intervenire e controllare. La Regione, con un consiglio ridotto e low cost (tremila euro al mese per ogni consigliere), fa le leggi ed i Comuni decidono cosa fare per le proprie comunità, associandosi fra loro per gestire funzioni e servizi di area vasta.

No alle armi chimiche a Cagliari e in Sardegna, basta parole: serve un provvedimento immediato

Solo giovedì si saprà ufficialmente in quale porto  verranno tarsferite le armci chimiche siriane. Cagliari e Santo Stefano sono possibili approdi. Io penso che si debba prevenire e opporsi prima possibile. Ecco la mozione che ho depositato in consiglio comunale: impegna il sindaco ad adottare urgentemente un provvedimento che blocchi l'eventuale arrivo di quell'arsenale di morte.                                                                                                      

Alla Base della rinascita della Sardegna

Otto liste per otto collegi con il simbolo del movimento La Base per le prossime elezioni regionali. Non e' stato facile ma ci siamo riusciti: saremo in tutta la Sardegna con i nostri candidati per dare il nostro contributo alla vittoria del centrosinistra e ridare una speranza di crescita e sviluppo all'Isola.

La bolletta dell'Enel al palazzo dell'Enel, non è uno spreco? E io scrivo ai vertici

 

Anche i compagni di Sel ammettono gli sprechi della casa di riposo di Terramaini

Ho letto un lungo comunicato del gruppo consiliare di Sel nel quale si risponde a un "consigliere comunale" (che sarei io) sulla gestione della casa di riposo di Terramaini. Dicono, i colleghi, che la mia denuncia sugli sprechi milionari sarebbe una boutade, anche se riconoscono che le spese sono troppo alte (!!), ma sarebbe colpa di una struttura realizzata male in partenza.

Un commissario al Lirico? Qualche domanda a Massimo Zedda

 Ecco la mia interrogazione al sindaco Massimo Zedda, depositata con urgenza questa mattina,  sulla richiesta di commissariamento del Lirico di Cagliari che, se confermata,  avrebbe tutta l'aria di una dichiarazione firmata di fallimento nella gestione del teatro. 

 

INTERROGAZIONE URGENTE

 

Oggetto: ipotesi di commissariamento del Teatro Lirico

 

Il sottoscritto consigliere comunale

 

Ecco perché ho lasciato il Partito democratico: il mio intervento in Consiglio comunale

 Presidente, colleghi, sindaco e assessori,

sin dall’avvio della campagna elettorale del 2011 ho avvertito una strana sensazione. La sensazione che il ricambio generazionale, del quale sono stato e resto un fautore, potesse rivelarsi da solo un misero inganno. Un apparato linguistico in sé privo della necessaria quanto reclamata sostanza.

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