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Inviato da Claudio il Sab, 31/05/2008 - 23:00
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Ma il sindacato di polizia protesta: «Non abbiamo uomini sufficienti»
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Inviato da Claudio il Sab, 31/05/2008 - 23:00
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Cabras: il leader lo scegliamo noi. Ma gli ex Dl non ci stanno
Sulla scelta del leader, il segretario del Pd Cabras ribadisce la linea già annunciata all'assemblea del partito. Fadda invoca le primarie.
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Inviato da Claudio il Sab, 31/05/2008 - 23:00
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Inviato da Claudio il Sab, 31/05/2008 - 23:00
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Dall'Inghilterra lettera a Napolitano di una giovane ricercatrice italiana
'La sicurezza è un problema, ma perché emerge solo la paura dello straniero?'
'Signor presidente, dall'estero non riconosco più la mia Italia'
'Da anni vivo in paesi multietnici, ma non ho mai visto
tanta intolleranza come quella che nasce e viene alimentata da noi'
di MARIA VINCI
Da una giovane ricercatrice italiana residente in Gran Bretagna, questa lettera-appello al Presidente della Repubblica. E' una testo che pone al capo dello Stato e a tutti noi un problema serio. La dottoressa Vinci si chiede cioé cosa stia diventando il nostro Paese, e ci fa capire come ci vedono i nostri connazionali (e non solo loro) all'estero: chiusi in noi stessi, impauriti, spesso incapaci di distinguere le colpe dei singoli e pronti a generalizzare gettandole addosso a chiunque non sia come noi per lingua, religione e colore della pelle. Una lettera che fa riflettere e sulla quale apriamo immediatamente un forum
VAI AL FORUM
ECCO IL TESTO
Carissimo Presidente,
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Inviato da Claudio il Ven, 30/05/2008 - 23:00
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Ci sono angoli di Roma sopravvissuti non si sa come alla sciagura
dei tempi. Angoli sottratti per sbaglio all'avanzata del mercati e dei mercanti globali. A Campo de' fiori, ad esempio, è sopravvissuta l'ultima latteria di una Roma sbaragliata dai palazzinari. La conoscono in tanti e io l'ho scoperta qualche anno fa passeggiando con Checchino Antonini, un amico giornalista che condivide con me il piacere della passeggiata e il gusto per l'insolito.
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Inviato da Claudio il Ven, 30/05/2008 - 23:00
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Sei mesi dopo il rogo della Thyssen Krupp, Barbara Ardau, net-artista cagliaritana, ha girato un video sulla tragedia che “è diventata un simbolo – dice – una cosa tanto forte che ha permesso di parlare di situazioni anche meno rumorose dal punto di vista mediatico”
Questa prima incursione artistica nei fatti della Thyssen sarà presentata il 3 giugno a Torino nella storica galleria ‘Allegretti’, contestualmente alla mostra work-shop, “Viva-io”, organizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e aperta al pubblico fino al 21 giugno.
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Inviato da Claudio il Gio, 29/05/2008 - 23:00
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Un lavoro ripetitivo, soprattutto quando si tratta di rispondere al telefono. Un lavoro che non dà nessuna possibilità di crescita mentre i compensi non sono simbolici giusto nell’inbound.
Sono i risultati più importanti del questionario anonimo distribuito nelle scorsa settimane da Zona deprecarizzata – movimento sindacale tra i call center cagliaritani. Un questionario che ha permesso di creare un piccolo spaccato dell’attuale situazione dei lavoratori nei call center. Le due principali attività del settore sono state individuate diffondendo il questionario in due call center, venti per ognuno per un campione di quaranta lavoratori. Uno di medie dimensioni che si occupa di vendita di servizi di internet e telefonia per l’outbound (cioè le chiamate verso clienti potenziali o già fidelizzati), mentre l’attività di inbound (le chiamate verso il call center) è stata analizzata tramite i lavoratori del servizio assistenza tecnica di una grossa azienda nazionale.
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Inviato da Claudio il Gio, 29/05/2008 - 23:00
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Ciao Claudio, ho appena sentito il tg e mi sto incazzando.
Su un tg nazionale ho sentito la notizia di un sondaggio ISTAT che parla
degli stipendi degli italiani. In questo sondaggio si parla di stipendi
bassi (13%) rispetto alla media europea, di cifre che non raggiungono
(che vergogna....) i 1900 € al mese per il 50% degli italiani. Queste
cose mi hanno un pochino infastidito, dal momento che 1 anno e 1 mese fa avevo anch'io uno stipendio (non di 1900 €, ma di 1000), che a me e ai miei colleghi hanno 'negato' il posto di lavoro che avevamo da anni, che
abbiamo fatto 4 mesi di occupazione dopo i quali ci hanno concesso 1
contratto part time di 3 mesi a 600€ al mese, poi 1 mese 'a piede
libero', poi 1 mese e tre settimane, poi 1 mese e mezzo 'a piede libero'
e infine quest'ultimo mese (fino al 30, poi di nuovo a casa) sempre alle
solite condizioni.
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Inviato da Claudio il Mer, 28/05/2008 - 23:00
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Sarà la Corte dei Conti ad accertare responsabilità sul caso della società Atlantis. Il segretario generale ha trasmesso gli atti. Intanto, però, il Comune rischia di aver definitivamente perso i cinquanta mila euro dati alla società per servizi che non sarebbero mai stati svolti. La Atlantis, secondo quanto dichiarato in aula martedì dal consigliere del Pd Efisio Sanna «potrebbe essere dichiarata fallita. Ci sono istanze di fallimento del Tribunale di Cagliari e due settimane fa c'è già stata una prima udienza». La società cagliaritana nel 2002 aveva firmato una convenzione con il Comune per il polo catastale: 147 mila euro, di cui 53 mila sono stati accreditati nelle casse della ditta, ma non è mai stato prodotto nulla», ha ricordato Sanna. Nei mesi scorsi in consiglio comunale l'opposizione aveva sollevato la questione. Qualche settimana fa il problema è riemerso quando tra le determinazioni dei dirigenti è spuntata quella che attribuisce alla società Atlantis un altro appalto: 500 mila euro per creare uno sportello informativo.
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Inviato da Claudio il Mer, 28/05/2008 - 23:00
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L'uomo del raid del Pigneto, 'l'italiano sulla cinquantina' cui la polizia cerca da cinque giorni di dare un volto, il più vecchio tra i mazzieri, il 'Capo', arriva all'appuntamento ai tavolini di un bar che è notte. Ha i capelli brizzolati, gli occhi lucidi come di chi è in preda a una febbre. Allunga la mano in una stretta decisa che gli fa dondolare il ciondolo d'oro al polso.
'Eccome qua, io sarei il nazista che stanno a cercà da tutti i pizzi. Guarda qua. Guarda quanto sò nazista...'. La mano sinistra solleva la manica destra del giubbetto di cotone verde che indossa, scoprendo la pelle. L'avambraccio è un unico, grande tatuaggio di Ernesto Che Guevara.
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Inviato da Claudio il Mer, 28/05/2008 - 23:00
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Si scrive pacchetto sicurezza, ma si legge: ventata xenofoba. Sarà casuale, però non si può non apprezzare l'accurata regia che ha anticipato il provvedimento legislativo del Governo. Fin da piccoli ci hanno messo in guardia da dagli zingari perché portano via i bambini.
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Inviato da Claudio il Mar, 27/05/2008 - 23:00
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Inviato da Claudio il Lun, 26/05/2008 - 23:00
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Circoscrizioni cittadine in rivolta. Già due su sei i “no” dei parlamentini al bilancio comunale, e un altro ha il “si” appeso un filo. Ma i malumori trasversali ricorrenti svelano la guerra in corso tra le circoscrizioni e il palazzo di via Roma. Quasi scontato il “no” arrivato giovedì scorso da Castello,l’unica circoscrizione rossa della città. Meno si può dire per Pirri, dove i rapporti con palazzo Bacaredda sono sempre più tesi. Cosi fa
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Inviato da Claudio il Dom, 25/05/2008 - 23:00
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: il porto di Cagliari muore e tutti tacciono (di Claudio Cugusi)
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Inviato da Claudio il Dom, 25/05/2008 - 23:00
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L’onda della crisi travolge i lavoratori del porto. Padri di famiglia impiegati nella compagnia portuale da almeno 4 mesi vivono con buste paga da 200 e fino anche 100 euro mensili.
Si spera nel dinamismo imprenditoriale della Contship, la società che gestisce il porto canale, ma se entro giugno i volumi di traffico non dovessero crescere, sarebbero quasi 400 i lavoratori a rischio cassa integrazione. E dire che molti avevano affidato il loro futuro proprio alle enormi potenzialità offerte dal porto canale cagliaritano.
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Inviato da Claudio il Sab, 24/05/2008 - 23:00
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Si stanno moltiplicando in queste settimane, con odiosa frequenza e ripetitività, gli annunci di call center outbound che mischiano - in frode alla legge - elementi del rapporto di lavoro subordinato (esempio: i turni, il parti time o il full time) sotto la veste formale del contratto a progetto (che non può prevedere nessun turno).
Ecco l'annuncio, pescato da www.subito.it, identico a molti altri annunci:
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Inviato da Claudio il Sab, 24/05/2008 - 23:00
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Ciao Claudio,
in questi giorni in Francia,esattamente a Parigi,il proprietario di una catena di ristoranti,'Pasta Papà' ha chiuso provvisoriamnete uno dei suoi locali(in centro,dietro Champs-Elysées' ): il ristorante è occupato dai 'sans papier',ossia coloro sprovvisti di permesso di soggiorno,e da sindacalisti del CNT-Confederation National du Travail.
I lavoratori chiedono di essere regolarizzati dopo anni passati a servire i clienti e cucinare per loro.
L' occupazione del locale e le proteste sono un caso davvero eccezionale nel mondo della ristorazione .
Infatti il fenomeno dello sfruttamento in questo settore è comune non solo al di là delle Alpi, ma è ben presente nel nostro paese.
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Inviato da Claudio il Ven, 23/05/2008 - 23:00
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Inviato da Claudio il Ven, 23/05/2008 - 23:00
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La rete non passa in città. Oltre alla linea marrone piazza
Matteotti-via Is Cornalias, è stato stralciato dall’accordo anche
il tratto della linea verde che da via Vesalio doveva collegarsi al
polo ospedaliero di via Jenner e al Brotzu. Cagliari per ora
aspetta e i fondi per le due linee saranno impiegati per un tratto
(novità assoluta) tra Quartu e il Poetto. L’accordo per la prima
rete di metropolitana di superficie dell’area vasta rimane
monco del collegamento con via Roma. Resta in piedi qualche
speranza appesa alle sorti del tavolo tecnico tra l’Università
e il Comune per valutare la possibilità di integrazione tra
metropolitana di superficie e interrata. E l’inserimento di
una nuova linea, dal cimitero di san Michele alla stazione ferroviaria
prevista al Fangario.
In città l’unico nuovo passaggio di metro leggera sarà il tratto
via Is Cornalias, Mulinu Becciu, via Crespellani, Quadrifoglio,
collegato alla linea che porte r à a l l ’ a e r o p o r t o .
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Inviato da Claudio il Ven, 23/05/2008 - 23:00
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Alzare antiquati steccati ideologici non ha senso, farsi condizionare dal pregiudizio ancora meno: tra le primissime mosse del Berlusconi quater ce ne sono due che sembrano fatte apposta per mettere a nudo la vera malattia che ha portato alla tomba la sinistra italiana. E cioè un gravissimo, endemico, deficit di riformismo coraggioso.
Ingrediente indispensabile per cercare di tenere dritta la barra di navigazione tra i marosi di una modernità convulsa e contraddittoria che chiede solo di essere governata.
Parliamoci chiaro: il giro di vite sulla questione dei rifiuti e la decisione di rispolverare il nucleare tra le fonti energetiche alternative al petrolio non hanno niente di destra in senso stretto. Sono decisioni che avrebbe potuto prendere tranquillamente il governo precedente, se solo non fosse stato succube della cultura del no.
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