aprile 2009

Sant'Efisio, l'ultima figuraccia del Comune di Cagliari

Mi segnalano quest'articolo apparso oggi sul Daily News. Ora siamo all'incidente diplomatico col Duca di Kent.Mah, ci informeremo... (c.c.)

Sardegna, dall

Il presidente Berlusconi decide, da solo, di prendere le risorse destinate al G8 di la Maddalena e destinarle all’Abruzzo, insieme agli appuntamenti principali del summit dei grandi del mondo. Non consulta il presidente della Regione Sardgna, non lo convoca al Consiglio dei ministri come dovrebbe per Statuto quando si tratta di questioni che riguardano la nostra terra. Ha ancora senso parlare di autonomia nel 2009 nelle forme con le quali i sardi l’hanno tratteggiata negli ultimi sessant’anni? Esiste ancora, almeno nella facciata, una parvenza di autonomia e di specialità della Sardegna nel suo rapporto con l’Italia e il suo governo centrale?

La burocrazia frena gli autovelox di Cagliari: non sar&agrave

una nuova Las Plassas (dall'Unione Sarda)

Il messaggio che arriva da Gramsci (di Giuseppe Marci - Unione Sarda)

Durante i miei studi universitari ho avuto un insegnante che parlava di Antonio Gramsci e dei Quaderni del carcere, allora leggibili nell'edizione pubblicata da Einaudi a partire dal 1948.
Tempi assai lontani, oggi che sfogliamo l'edizione anastatica, la 'fotografia' di quei preziosi manoscritti elaborati nelle ristrettezze della detenzione, miracolosamente salvati nel momento della scarcerazione, inviati a Mosca dopo la morte dell'autore, riportati in Italia, custoditi dal Pci e poi dall'Istituto Gramsci.

Ho mostrato le pagine ancora fresche di stampa ai miei studenti che apprendono i principi del metodo filologico e i criteri dell'edizione testuale, e un po' ho invidiato i tempi nei quali vivono, che offrono possibilità prima impensabili. Spero di riuscire ad aiutarli perché ne traggano il massimo profitto, divenendo individui adulti e consapevoli della forza della conoscenza. Quindi sereni.

Università. Epilogo positivo dopo il primo corso in limba organizzato in una facoltà

Ieri in 30 hanno superato brillantemente l'esame in sardo

Il docente: «Una proposta come la mia non può bastare, ma da qualche parte si deve pur cominciare a valorizzare la lingua».
Nel corso degli anni, a diversi studenti è capitato di frequentare delle lezioni o quantomeno dei seminari in lingua sarda. Ad alcuni, particolarmente coraggiosi, è perfino riuscito di utilizzare la limba per discutere la propria tesi di laurea. A nessuno, però, finora era accaduto di seguire un intero corso universitario di diritto in campidanese, esami compresi.
Nessuno, eccetto i trenta volenterosi che più di un mese fa hanno accettato la proposta di Gianni Loy, ordinario di diritto del lavoro nella facoltà di Scienze politiche a Cagliari, e ieri, dopo cinque settimane di lezioni, hanno superato brillantemente l'orale in Deretu de su traballu .

Una vita precaria, una solidariet&agrave

da ricostruire (di Claudio Cugusi - Epolis)

Pasquale il magnifico d&agrave

l'addio (di Giorgio Pisano - Unione Sarda)

Cagliari rebus urbanistico in via San Saturnino (dall'Unione Sarda)

La Giunta vorrebbe destinare l'area a vuoto urbano ma intanto vara un piano edilizio
Il piano particolareggiato non c'è, i progetti vanno avanti

Tra via San Saturnino e via Tristani la Ormus residenziale vorrebbe realizzare un intervento per un totale di 12.000 metri cubi.
Seguire le indicazioni della delibera di Giunta del 18 dicembre 2008 sul piano particolareggiato del centro storico? O quelle, in apparenza discordanti, della delibera adottata dall'esecutivo lo scorso 29 gennaio per un piano di recupero che consentirebbe l'edificazione di edifici per un totale di quasi 12 mila metri cubi? È questo il dubbio amletico davanti al quale si sono trovati i componenti della commissione Urbanistica che la settimana scorsa hanno esaminato una serie di richieste provenienti dalla Giunta.

Una giornata nel ricordo di Antonio Gramsci (di Michela Pia)

Una giornata nel ricordo di Antonio Gramsci. Nel pomeriggio del 24 aprile presso il circolo PD “Enrico Berlinguer” di via Leopardi a Cagliari si è svolto un convegno sull’intellettuale simbolo del Novecento e orgoglio della Sardegna. Sono intervenuti nella tavola rotonda, moderata da Giuseppe Ortu del circolo Berlinguer, Antonello Zanda della Cineteca Sarda, Gino Melchiorre docente universitario e Eugenio Orrù direttore dell’Istituto Gramsci della Sardegna.

Ad aprire i lavori è stato Antonello Zanda, autore di un film documentario su Antonio Gramsci. Nel filmato, che è stato proiettato durante la serata, scorrono immagini inedite che raccontano della figura di Gramsci. Il secondo intervento è stato quello di Gino Melchiorre. Con un passato da giornalista allievo di Ferruccio Parri e un presente da docente universitario Melchiorre ha parlato della sua inchiesta “Gramsci 1987”. Il filmato è un indagine sulla conoscenza che i giovani sardi hanno su Antonio Gramsci e la sua vita. Nonostante sia stato realizzato ventidue anni fa, è un documentario che fa riflettere.

Caccia, una taglia politica per l'onorevole Orsi (da isardi.net)

Unire le forze per protestare contro la modifica alla legge sulla caccia ideata dal Governo nazionale. Questo lo scopo dall'associazione “Casa dei Diritti” e del “Gruppo Intervento Giuridico”. Due movimenti che hanno organizzato, insieme alle associazioni “Amici della Terra”, “Lega Abolizione Caccia” e “L'Organizzazione Internazionale Protezioni Animali”, un incontro-dibattito tenutosi questo martedì all'ex Cappella della Provincia di Cagliari.

Una riunione con “pochi intimi” dove si sono gettate le basi per avviare nell'immediato futuro un'ampia protesta realizzata con l'intento di impedire l'approvazione della proposta di modifica alla legge sulla caccia presentata da Franco Orsi, Senatore del “PDL”. Un Disegno di Legge che rimuove il divieto di caccia in aree incendiate, foreste demaniali e territori innevati, introducendo anche la possibilità di cacciare nei terreni privati e l'estensione dei limiti di caccia a 16 anni, togliendo autorità alla figura del guardiaparco.

Un morbo oscuro chiamato santefisite (di Claudio Cugusi - Epolis)

Lento come il cocchio di Sant’Efisio: è un modo di dire piuttosto diffuso a Cagliari, città che per qualche oscura ragione (sulla quale la scienza prima o poi indagherà) è colpita dal morbo di Sant’Efisio. Tale sindrome si infesta in genere nella pubblica amministrazione ma di questi tempi aggredisce con maggiore virulenza il Municipio. Ci sono voluti due anni per far capire al sindaco e alla sua giunta che le strade di Cagliari sono mediamente impresentabili e pericolose, tra buche e rappezzature e risarcimenti ai danneggiati. Serviranno anni per far vivere tranquilli gli abitanti di Pirri, che entrano giustamente in stato d’allerta ogni volta che il cielo s’ingrigisce. In via Peschiera, dove otto mesi fa si è aperto un cratere, la gente aspetta di sapere che fine deve fare: aspetti pure, tanto l’attesa è gratis.

Su autonomia, autogoverno, indipendenza (di Enrico Lobina)

Autonomia è una parola chiave per descrivere la vita politica sarda dal secondo dopo guerra ad oggi. È stata la relazione privilegiata utilizzata per regolare i rapporti tra Roma e Cagliari.
Senza entrare nel merito di una ricostruzione storica di ciò che sono state le relazioni tra Sardegna e Italia nel periodo repubblicano, vorremmo ragionare sul senso dell’autonomia oggi.
Tutti, nel quadro politico isolano, sono autonomisti.
L’autonomia nacque in una fase storica in cui lo stato nazionale definiva la politica estera ed economica del territorio su cui esercitava la sovranità in maniera netta e irrevocabile. Oggi l’autonomia è una scatola vuota che la classe politica, salve poche eccezioni, non ha riempito. Perché i politici sardi non sono mai andati a lezione dai loro colleghi catalani, baschi, scozzesi per imparare a riempire la scatola dell’Autonomia? Per loro studiare è roba da bravi ragazzi. Ora i bravi ragazzi, che hanno studiato e lavorato duro, presentano il conto.

I diritti dei pazienti negli ospedali: gioved&igrave

a Cagliari un libro e un dibattito

Una casa a Cagliari ma a prezzo umano: venerd&igrave

24 alle 17 alla Casa dei diritti

Pd sardo: il testo del regolamento per i circoli e il congresso (approvato a Tramatza il 20 aprile 209)

Regione Sardegna
Regolamento per il radicamento e la costruzione del partito e per la gestione del congresso approvato dall’Assemblea Regionale il
20 aprile 2009 – Tramatza (Or)

Premessa

Il presente Regolamento, nelle more della definizione dello statuto regionale, disciplina le procedure per il tesseramento, la costituzione dei circoli territoriali e l’elezione dei relativi organismi dirigenti.
Il Comitato Regionale (C.R.) per il radicamento e la costruzione del partito e per la gestione del congresso, nominato dalla direzione regionale, è convocato e presieduto dal commissario. Il CR ha il compito di dare attuazione e operatività alle procedure indicate nel presente regolamento e rimane in carica con il ruolo di comitato di garanzia per il congresso del PD Sardegna per tutto l’iter di svolgimento del congresso stesso.
Il Comitato Regionale nomina otto Comitati Provinciali (CP), anche a partire dalle precedenti composizioni degli uffici adesioni provinciali, che operano su mandato del CR per le finalità indicate dal presente regolamento.

Lilliu e Marco Carta: sardus pater et filius (da Altravoce.net)

Il Comune apre le porte agli illustri

Gaza, ricostruiamo la speranza. Un volontario partir&agrave

da Cagliari e noi dobbiamo sostenerlo

Giovanni Lilliu e Michele Columbu avranno la cittadinanza onoraria e il premio Bacaredda (c.c.)

Uno sardista e grande amico dei comunisti autonomisti come Laconi e Cardia, lottatore in difesa dei piccoli comuni, protagonista della grande marcia del 1965 che ttraversò la Sardegna. L'altro intellettuale capace di definire la civiltà dei sardi e prestato alla politica, amico di Lussu, democristiano con grandivenature sardiste.

Michele Columbu e Giovanni Lilliu, 95 anni ciascuno, sono stati oggi i protagonisti del Consiglio comunale di Cagliari. Avevo chiesto per loro, insieme a tanti altri colleghi, la cittadinanza onoraria di Cagliari e pure il premio Bacaredda, riservato alle grandi personalità. Si meritano il riconoscimento e la gratitudine dell'intero popolo sardo per quanto hanno detto, fatto, scritto, lavorato per la nostra Isola. Sardi delle zne interne, Barbagia e Marmilla, ma al tempo stesso capaci di comprendere e rappresentarea pieno il senso della città più importante della Sardegna.

E io sono orgoglioso di aver speso per loro le mie parole, cercando di rappresentare tutti i colleghi del Consiglio, anche quelli con sensiblità politiche diverse dalla mia. (c.c.)

Caccia: gli orsi sono belli, la proposta di Orsi &egrave

solo pericolosa

Pd sardo. domani la direzione e luned&igrave

l'assemblea. Passoni ci saluta? Sarebbe ora (dall'Unione Sarda)