giugno 2009

Colletti bianchi, colletti e basta, imprese serie (Claudio Cugusi - E polis)

Quando si è presentato davanti a quel dirigente toscano, offrendo uno sconto per il lavoro fatto, non gli ha creduto: capita di raro che un’impresa, chiamata a dare un servizio a una pubblica amministrazione, chieda di essere pagata meno rispetto a quanto deliberato. Spiega: “Siamo riusciti a completare il servizio prima del previsto. Dunque non abbiamo diritto a quei soldi, che sono peraltro pubblici. Cioè anche nostri”. Ha dovuto incassarli lo stesso: troppo complicato, per la burocrazia degli enti locali, rettificare la determina e liquidare un importo inferiore. Ma non è Sandro che è fatto così: tutte le coop del consorzio che presiede sono così, obbligate a un codice etico che vale nel rapporto con i dipendenti e all’esterno, con i clienti. Un fiore nella roccia quest’impresa tutta sarda, quarantotto dipendenti e altri otto in
arrivo, nata qualche anno fa eppure prima nel campo dell’information
technology. Tanto che partecipa (e vince) gare in tutt’Italia. In Sardegna, no: salvo eccezioni dalle nostre parti, a tutti i livelli, i professionisti sono

Colletti bianchi, colletti e basta, imprese serie (Claudio Cugusi - E polis)

Quando si è presentato davanti a quel dirigente toscano, offrendo uno sconto per il lavoro fatto, non gli ha creduto: capita di raro che un’impresa, chiamata a dare un servizio a una pubblica amministrazione, chieda di essere pagata meno rispetto a quanto deliberato. Spiega: “Siamo riusciti a completare il servizio prima del previsto. Dunque non abbiamo diritto a quei soldi, che sono peraltro pubblici. Cioè anche nostri”. Ha dovuto incassarli lo stesso: troppo complicato, per la burocrazia degli enti locali, rettificare la determina e liquidare un importo inferiore. Ma non è Sandro che è fatto così: tutte le coop del consorzio che presiede sono così, obbligate a un codice etico che vale nel rapporto con i dipendenti e all’esterno, con i clienti. Un fiore nella roccia quest’impresa tutta sarda, quarantotto dipendenti e altri otto in
arrivo, nata qualche anno fa eppure prima nel campo dell’information
technology. Tanto che partecipa (e vince) gare in tutt’Italia. In Sardegna, no: salvo eccezioni dalle nostre parti, a tutti i livelli, i professionisti sono

Ma quanti euro servono per prevenire nuove alluvioni a Cagliari? (dall'Unione Sarda)

A disposizione solo due finanziamenti da 900 mila euro
Dissesto idrogeologico, servono almeno 40 milioni

La Regione ha messo a disposizione 900 mila euro per i primi lavori nella zona del rio Fangario, il Comune altri 900 mila per Pirri. In fase di verifica le emergenze tra via Peschiera e piazza D'Armi.

Più di 40 milioni di euro per mettere in sicurezza le aree a rischio di dissesto idrogeologico. Questo il fabbisogno previsto dal Comune e dall'università, alla quale l'amministrazione si è rivolta per perizie e progetti. Per ora, immediatamente spendibili nelle zone di Pirri e del rio Fangario (senza scordare via Peschiera e piazza D'Armi, all'interno dell'abitato), ci sono appena 1,8 milioni di euro.

Ma quanti euro servono per prevenire nuove alluvioni a Cagliari? (dall'Unione Sarda)

A disposizione solo due finanziamenti da 900 mila euro
Dissesto idrogeologico, servono almeno 40 milioni

La Regione ha messo a disposizione 900 mila euro per i primi lavori nella zona del rio Fangario, il Comune altri 900 mila per Pirri. In fase di verifica le emergenze tra via Peschiera e piazza D'Armi.

Più di 40 milioni di euro per mettere in sicurezza le aree a rischio di dissesto idrogeologico. Questo il fabbisogno previsto dal Comune e dall'università, alla quale l'amministrazione si è rivolta per perizie e progetti. Per ora, immediatamente spendibili nelle zone di Pirri e del rio Fangario (senza scordare via Peschiera e piazza D'Armi, all'interno dell'abitato), ci sono appena 1,8 milioni di euro.

Luned&igrave

ore 20 via Roma 86: direttivo del Movimento sardista - Pd

Luned&igrave

ore 20 via Roma 86: direttivo del Movimento sardista - Pd

Piana di San Lorenzo, si cerca un accordo (dall'Unione Sarda)

Da Cagliari arriva la proposta di sospendere il ricorso del Comune monserratino alla Corte europea di Strasburgo, per la riacquisizione della Piana di San Lorenzo.
In commissione Urbanistica a Cagliari, il consigliere del Pd Claudio Cugusi ha chiesto al presidente Massimiliano Tavolacci, di sollecitare un incontro tra il sindaco di Cagliari e quello di Monserrato, perché trovino un accordo. Tavolacci lo farà.
Al Municipio di piazza Maria Vergine la notizia è accolta favorevolmente. «Da anni attendiamo questo incontro e sono certo che con un po' di buona volontà si arriverà a un accordo», commenta Franco Tinti, assessore al Patrimonio. Non resta che aspettare per capire se i 470 ettari della Piana potranno essere, almeno in parte, di nuovo monserratini. (s. se.)

Campus e Su Stangioni: botta e risposta tra Cugusi e Tavolacci (dall'Unione Sarda)

Per il campus universitario nell'area dell'ex Sem di viale La Playa e per il Piano di zona di Su Stangioni i tempi non sono ancora maturi. La certificazione è arrivata dalla riunione di ieri della commissione Urbanistica, nel corso della quale sono emerse nuove difficoltà di tipo procedurale.
Per quel che riguarda lo studentato, la commissione ha approvato all'unanimità la proposta della Giunta di prorogare di cinque anni i tempi di attuazione del programma integrato per viale La Playa, mentre su Su Stangioni si lavora per riportare la proposta di delibera sul Piano di zona in Consiglio comunale, per aggiustamenti ritenuti necessari da maggioranza e opposizione.
LA CRITICA A distinguersi è Claudio Cugusi, commissario del Pd: «Nonostante tutte le promesse, i cagliaritani e soprattutto i 20 mila studenti fuorisede non vedranno sorgere a breve in quell'area abbandonata una nuova cittadella universitaria, aperta agli universitari e ai cagliaritani. E le imprese che attendono il via libera per iniziare le costruzioni subiranno un danno enorme».

Campus e Su Stangioni: botta e risposta tra Cugusi e Tavolacci (dall'Unione Sarda)

Per il campus universitario nell'area dell'ex Sem di viale La Playa e per il Piano di zona di Su Stangioni i tempi non sono ancora maturi. La certificazione è arrivata dalla riunione di ieri della commissione Urbanistica, nel corso della quale sono emerse nuove difficoltà di tipo procedurale.
Per quel che riguarda lo studentato, la commissione ha approvato all'unanimità la proposta della Giunta di prorogare di cinque anni i tempi di attuazione del programma integrato per viale La Playa, mentre su Su Stangioni si lavora per riportare la proposta di delibera sul Piano di zona in Consiglio comunale, per aggiustamenti ritenuti necessari da maggioranza e opposizione.
LA CRITICA A distinguersi è Claudio Cugusi, commissario del Pd: «Nonostante tutte le promesse, i cagliaritani e soprattutto i 20 mila studenti fuorisede non vedranno sorgere a breve in quell'area abbandonata una nuova cittadella universitaria, aperta agli universitari e ai cagliaritani. E le imprese che attendono il via libera per iniziare le costruzioni subiranno un danno enorme».

Piana di San Lorenzo, si cerca un accordo (dall'Unione Sarda)

Da Cagliari arriva la proposta di sospendere il ricorso del Comune monserratino alla Corte europea di Strasburgo, per la riacquisizione della Piana di San Lorenzo.
In commissione Urbanistica a Cagliari, il consigliere del Pd Claudio Cugusi ha chiesto al presidente Massimiliano Tavolacci, di sollecitare un incontro tra il sindaco di Cagliari e quello di Monserrato, perché trovino un accordo. Tavolacci lo farà.
Al Municipio di piazza Maria Vergine la notizia è accolta favorevolmente. «Da anni attendiamo questo incontro e sono certo che con un po' di buona volontà si arriverà a un accordo», commenta Franco Tinti, assessore al Patrimonio. Non resta che aspettare per capire se i 470 ettari della Piana potranno essere, almeno in parte, di nuovo monserratini. (s. se.)

Campus, Su Stangioni e San Lorenzo: nell'urbanistica c'&egrave

il fallimento della Giunta Floris

Campus, Su Stangioni e San Lorenzo: nell'urbanistica c'&egrave

il fallimento della Giunta Floris

Via Picasso, il Comune non vuole intervenire (di Claudio Cugusi)

Il Comune non interverrà in via Picasso: la strada è privata e lo sarà fino a quando l'area non sarà espropriata per realizzare il lotto di opere di urbanizzazione. Lo ha affermato poco fa l'assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Lorrai, rispondendo alla mia interrogazione sulle condizioni della strada di Baracca Manna, priva di luce e marciapiedi, di asfalto e dove scorre un fiume sotterraneo a seguito della rottura di una conduttura idrica.

Secondo Lorrai è necessario che i privati paghino di tasca la riparazione. Io trovo che abbiano invece ragione gli abitanti: spreco idrico a parte, una cosa che trovo folle, le famiglie hanno pagato gli oneri di urbanizzazione con il condono e dunque hanno diritto a tutti i servizi e sottoservizi. Non solo: in via Picasso ci sono anche famiglie che hanno acquistato appartamenti costruiti non abusivamente ma con una normale concessione edilizia.

A questo punto trovo che l'unica strada sia una forte azione politica per costringere il Comune a realizzare le opere di urbanizzazione, che in alcune aree di Barracca Manna sono state realizzate. (c. c.)

Via Picasso, il Comune non vuole intervenire (di Claudio Cugusi)

Il Comune non interverrà in via Picasso: la strada è privata e lo sarà fino a quando l'area non sarà espropriata per realizzare il lotto di opere di urbanizzazione. Lo ha affermato poco fa l'assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Lorrai, rispondendo alla mia interrogazione sulle condizioni della strada di Baracca Manna, priva di luce e marciapiedi, di asfalto e dove scorre un fiume sotterraneo a seguito della rottura di una conduttura idrica.

Secondo Lorrai è necessario che i privati paghino di tasca la riparazione. Io trovo che abbiano invece ragione gli abitanti: spreco idrico a parte, una cosa che trovo folle, le famiglie hanno pagato gli oneri di urbanizzazione con il condono e dunque hanno diritto a tutti i servizi e sottoservizi. Non solo: in via Picasso ci sono anche famiglie che hanno acquistato appartamenti costruiti non abusivamente ma con una normale concessione edilizia.

A questo punto trovo che l'unica strada sia una forte azione politica per costringere il Comune a realizzare le opere di urbanizzazione, che in alcune aree di Barracca Manna sono state realizzate. (c. c.)

Centro anti insetti, la battaglia di 12 precari (dall'Unione Sarda)

Con il vecchio insetticida non c'entra nulla. Ddt è la sigla scelta dal gruppo dei disinfestatori disoccupati del territorio di Cagliari.
Sono 12 persone tra i 30 e i 40 anni che chiedono di essere assunte dalla Provincia: nel 2006 hanno frequentato il corso regionale e da allora aspettano un posto di lavoro. Sono disinfestatori, segnalatori e operatori ambientali.
Ieri hanno assistito alla riunione del Consiglio provinciale nella speranza della risoluzione del loro problema. I toni sono garbati, ma fermi, perché secondo loro la specializzazione sarebbe dovuta servire per rafforzare gli organici dei Centri provinciali anti insetti: «Siamo qui per far sapere che esistiamo», dice Francesco Concas. «Vorremo un inserimento nel Centro anti insetti, momentaneamente ci basterebbe anche un impiego a tempo».

Centro anti insetti, la battaglia di 12 precari (dall'Unione Sarda)

Con il vecchio insetticida non c'entra nulla. Ddt è la sigla scelta dal gruppo dei disinfestatori disoccupati del territorio di Cagliari.
Sono 12 persone tra i 30 e i 40 anni che chiedono di essere assunte dalla Provincia: nel 2006 hanno frequentato il corso regionale e da allora aspettano un posto di lavoro. Sono disinfestatori, segnalatori e operatori ambientali.
Ieri hanno assistito alla riunione del Consiglio provinciale nella speranza della risoluzione del loro problema. I toni sono garbati, ma fermi, perché secondo loro la specializzazione sarebbe dovuta servire per rafforzare gli organici dei Centri provinciali anti insetti: «Siamo qui per far sapere che esistiamo», dice Francesco Concas. «Vorremo un inserimento nel Centro anti insetti, momentaneamente ci basterebbe anche un impiego a tempo».

Il primo luglio a Roma: Bersani presenta la candidatura per il congresso del Pd (da repubblica.it)

 Roma, si riunisce la segreteria. Non passa la proposta del sindaco di Torino
La replica: 'Resto perplesso, la politica dovrebbe prevalere sullo statuto'
Pd, congresso ad ottobre
Franceschini: 'Nessun rinvio'
Bersani: 'Il primo luglio presenterò i temi e le idee della mia candidatura'

ROMA - Nessun cambiamento e nessun rinvio. Il congresso del Pd, si terrà in autunno e come previsto da statuto le primarie si terranno il 25 ottobre. E' questo l'esito della riunione della segreteria che si è svolta, oggi, presso la sede dei democratici a Roma. Sul tavolo la proposta del sindaco di Torino Sergio Chiamparino e le sue perplessità sul tenere l'assise prima delle regionali del 2010. Ma la linea del partito e del segretario Franceschini non è cambiata. A Chiamparini è stato fatto notare che è lo statuto a prevedere lo svolgimento del congresso ad ottobre. Secca la replica del sindaco: 'Ho ribadito le mie perplessità, la politica dovrebbe prevalere sullo statuto'.

Il primo luglio a Roma: Bersani presenta la candidatura per il congresso del Pd (da repubblica.it)

 Roma, si riunisce la segreteria. Non passa la proposta del sindaco di Torino
La replica: 'Resto perplesso, la politica dovrebbe prevalere sullo statuto'
Pd, congresso ad ottobre
Franceschini: 'Nessun rinvio'
Bersani: 'Il primo luglio presenterò i temi e le idee della mia candidatura'

ROMA - Nessun cambiamento e nessun rinvio. Il congresso del Pd, si terrà in autunno e come previsto da statuto le primarie si terranno il 25 ottobre. E' questo l'esito della riunione della segreteria che si è svolta, oggi, presso la sede dei democratici a Roma. Sul tavolo la proposta del sindaco di Torino Sergio Chiamparino e le sue perplessità sul tenere l'assise prima delle regionali del 2010. Ma la linea del partito e del segretario Franceschini non è cambiata. A Chiamparini è stato fatto notare che è lo statuto a prevedere lo svolgimento del congresso ad ottobre. Secca la replica del sindaco: 'Ho ribadito le mie perplessità, la politica dovrebbe prevalere sullo statuto'.

Tutti in fila per comprare Villa Certosa (di Claudio Cugusi - Epolis)

Lievemente infastidito per il clamore sollevato da alcuni scatti fotografici,
Silvio Berlusconi cederà presto la tenuta di Villa Certosa. L'arzillo premier ha ricevuto una serie di proposte, che sta valutando. Siamo in grado di
anticiparvele. Antonello Zappadu, il fotografo che conosce quella casa meglio del padrone, dopo mesi di appostamenti si è affezionato: è amico dei gorilla (con e senza auricolare) e anche degli stambecchi e delle iguane del parco.
Zappadu in queste settimane ha guadagnato bene ma per chiudere l'accordo, aggiunge: 1) il cartellino di Sagheddu, un tredicenne di Trinità d'Agultu che ha segnato quaranta reti nel campionato esordienti; 2) la collezione completa di Albo Blitz, 3) tre foto di Silvio adolescente e raggiante, seduto sulle ginocchia di una straripante fantesca padana.
Zappadu dovrà però vedersela con Walter Veltroni, l'ideologo del partito

Mediatori di pace, a Cagliari un evento per saperne di pi&ugrave