febbraio 2012

Tirrenia Passera non chiude a Cin la Camera diserta nove sardi in Aula

 La continuità marittima interessa da vicino tutti i sardi, ma non tutti i deputati che alla Camera rappresentano la Sardegna. Ieri l’affaire Tirrenia è stato al centro delle discussioni prima a Montecitorio e poi al Senato, ma alla Camera non ha catalizzato l’attenzione di tutti gli onorevoli eletti nell’Isola: su diciotto deputati solo nove hanno assistito, in un’aula talmente vuota da sembrare spettrale, alle spiegazioni del ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, sulla vendita della compagnia di bandiera al cartello di armatori privati che si cela dietro la sigla Cin.

Caro Paolo, mancherai a questa città

E’ davvero, senza retorica, una grande perdita per la città la
prematura scomparsa di Paolo Carta. Perché scompare un amico e un giovane insieme brillante e capace. Paolo aveva, innato, il tratto della distinzione e quello di una fortissima ironia, verso gli altri come rivolta verso se stesso. In queste due consiliature ho partecipato con lui ai lavori dell’Aula, dove Paolo assumeva sempre un atteggiamento formale e oltremodo rispettoso dell’istituzione.

Sannitu: «Un miliardo per la 4 corsie»

 Per anni è cresciuto e crollato come sulle montagne russe dello spread. Milionate a manciate aggiunte o volate via in una contabilità impossibile. Il conto della quattro corsie era diventato un totale instabile, una verità variabile. L’ultimo calcolo prevede che per costruire la Sassari-Olbia serva un miliardo e 100 milioni di euro. Centesimo più o centesimo meno. A spiegarlo è il vice commissario per l’opera, Bastianino Sannitu.

«Merci, senza continuità l’Isola è ko» Cappellacci: in arrivo i finanziamenti

 Il trasporto delle merci fuori dall’isola è un’odissea: le corse marittime per il continente non solo scarseggiano ma vengono effettuate con autentiche carrette del mare. Da oggi scompare anche la nave sulla Livorno - Golfo Aranci della Sardinia Ferries. E gli autotrasportatori, fiaccati da costi più alti e dalla concorrenza sempre più agguerrita, fanno pressing sulla politica per chiedere che la continuità territoriale venga estesa anche alle merci. Due i punti fondamentali: più tratte con tariffe certe e sostegno alle aziende dell’autotrasporto, ormai in agonia per l’aumento del prezzo del gasolio e per la crisi che ha ridotto le commesse e sconquassato i bilanci.

Telematica, Regione padrona

 Nella battaglia della legge Finanziaria regionale è passata la riforma delle reti telematiche le cui competenze sono state attribuite alla presidenza della giunta che le ha poi «delegate» a «Sardegna It», società in house della stessa Regione. Si occuperà dei sistemi di tutte le direzione generali dell’amministrazione, del sistema informativo sanitario, della telefonia. Le leggi finanziarie, nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, restano inalterate nell’impianto che prevede, esaurita la discussione generale, una volta passati agli articoli, l’ingresso in una sorta di suq, un autentico mercato degli emendamenti, concordati spesso a fatica in estenuanti trattative notturne dove prevale chi la dura di più.

Manovra bipartisan Finanziaria, pressing su La Spisa

 Vertenza Sardegna e legge Finanziaria restano in cima all’agenda delle forze politiche e dei lavori in Consiglio regionale. Ma sulle due partite decisive per tentare di arginare la crisi che ha investito l’Isola, maggioranza e opposizione ritornano a marcare le distanze politiche. Il decreto del governo che ha istituito il tavolo di confronto Stato-Regione ha riaperto anche il fronte polemico tra il centrosinistra e il presidente della Giunta.

Ecco perché il Pd perde tutte le primarie (di Michele Serra - L'Espresso)

Come mai il Pd non riesce mai a vincere le primarie del Pd? Quanto costa a Bersani (che ci mette i seggi, gli scrutatori, le schede e le matite) eleggere a spese proprie tutti i candidati di Vendola? E' in corso un acceso dibattito interno.

Orgoglioso di avergli stretto la mano, imbarazzato per quei fischi e quelle urla

E certo che si capisce la disperazione di migliaia di sardi, il terrore che la crisi prosegua e diventi un baratro che ingoia tutto: aziende, famiglie, scuole. Si capisce tutto. Ma i fischi e gli insulti all'indirizzo del Capo dello Stato non c'entrano nulla. E a nulla servono. Perché la protesta, da sola, non è mai servita a cambiare le cose. 

Il lascito culturale di Giovanni Lilliu (di Emanuele Sanna)

Bit 2012, si apre lo stand Sardegna

 Si è ufficialmente aperta col convegno inaugurale, al quale ha partecipato il ministro del Turismo, Piero Gnudi, l'edizione 2012 della Borsa internazionale del Turismo di Milano, la più importante kermesse nazionale del settore. Appuntamento immancabile, sino a domenica, a Rho FieraMilano, e ideale per confermare l'appeal della Sardegna nei confronti del mercato turistico e promuovere le proposte di vacanza nell'Isola. La Sardegna, infatti, rimane una delle destinazioni più desiderate e ricercate dai vacanzieri e punta con decisione a conquistare nuove porzioni di mercato turistico superando le criticità del 2011.

Stadio Operazione a Elmas, Procura «Solo un’azione da imprenditore» Cellino ha difeso davanti al pm l’affare sui terreni. Rigettato il ricorso contro i sequestri

 L’operazione Karalis Arena, il nuovo stadio che il Cagliari Calcio vuole costruire a Elmas, è solo una vicenda imprenditoriale. È questo, in estrema sintesi, quanto ha cercato di dimostrare Massimo Cellino, presidente della squadra rossoblù, che mercoledì è stato interrogato per oltre tre ore dal pm Emanuele Secci che indaga sulla vicenda. L’incontro era stato richiesto dallo stesso patron rossoblù, finito nel registro degli indagati per concorso in abuso d’ufficio e tentata estorsione ai danni della Sogaer.

Troppe rotte dimezzate, perché? Martedì la verità del governo

 Il voto di fiducia posto dal governo Monti sul decreto «Milleproroghe» ha obbligato la commissione trasporti a rinviare alla prossima settimana l’audizione del commissario straordinario della Tirrenia. Giancarlo D’Andrea (nella foto) avrebbe dovuto rispondere alle domande sul recente taglio delle rotte nei collegamenti da e per la Sardegna e a quella sulla gestione della privatizzazione della compagnia, venduta questa agli armatori privati della Cin, contratto adesso al vaglio dell’Antitrust europeo, che ha annunciato il verdetto per metà giugno. Rinviata la convocazione, martedì, al Senato, sarà invece il governo a rispondere all’interpellanza presentata dai senatori del Pd, primo firmatario Francesco Sanna.

Finanziaria Scontro sui fondi per la famiglia

 Scoppia la bagarre sui fondi famiglia in Consiglio regionale. Durante la discussione sulla Finanziaria 2012 l’Assemblea ha approvato a voto segreto (37 sì e 27 no) un emendamento che sottrae 10 milioni di euro dai 17 che la Giunta aveva messo a disposizione per il Piano famiglia annunciato dall’assessore alla Sanità, Simona De Francisci. I 10 milioni sono stati dirottati sul Fondo per nuovi oneri legislativi (Fnol), sottraendoli di fatto dal controllo diretto ed esclusivo dell’Esecutivo.

Alla Bit per uscire dal tunnel

 Cuore e fatica, consapevolezza e prudenza. Senza fare pazzie e con un budget dimezzato, è di solo 200 mila euro, da domani la Sardegna del turismo parteciperà alla Bit di Milano, la borsa e il mercato internazionale delle vacanze. Il cuore sarà quello di sempre: mare, sole, spiagge, spruzzate di entroterra, tanta cultura, molte tradizioni, con la convinzione di «essere ancora unici nel Mediterraneo».

La protesta Il blocco Alcoa in porto la rabbia ferma Tirrenia

 Erano in trecento sul ponte delle nave Tirrenia in partenza per Civitavecchia alle 18. Ancora una volta per urlare con forza il no alla chiusura dell’Alcoa, la fabbrica d’alluminio a Portovesme. I caschi sbattono sul ferro delle passerelle, tra fischi e il coro del loro canto di battaglia “Non molleremo mai”. Il freddo e la pioggia sottile non ferma la protesta delle tute blu, fuori i tir e i passeggeri pronti all’imbarco, qualcuno riesce a salire a bordo ma poi la Questura blocca l’ingresso degli altri per motivi di sicurezza. La trattativa con i dirigenti delle forze dell’ordine fa terminare questo ennesimo blitz alle sette di sera: la nave ha lasciato lo scalo di Cagliari con un’ora e mezzo di ritardo.

Da Syndial alla chimica verde

 È tornato a nuova vita il centro ricerche del petrolchimico di Porto Torres chiuso due anni fa da Enichem. Da ieri la rinnovata struttura rappresenta l'avamposto di quello che sarà il polo della chimica verde. Il capannone è stato dipinto di verde, un po' per richiamare il simbolo della green economy, un po' come segno di speranza in un futuro migliore. Qualcuno è ricorso agli scongiuri perché il centro ricerche sorge proprio di fronte agli impianti del cumene e del fenolo, i primi tagliati da Syndial. Chi si è scottato con l'acqua calda d'altronde teme anche quella fredda!

Svolta verde, nasce Matrica

 Il primo atto del progetto fra la Regione, l'Università e il Cnr Chimica verde in una terra che più al verde di com'è oggi non si era mai vista. La capitale della chimica sarda, Porto Torres, è un deserto popolato di disoccupati. Ma coltivare un sogno per il futuro, più che lecito è doveroso. Oggi, all'interno di quel che resta del petrolchimico, verrà inaugurato il Centro ricerche di Matrica, la società nata dalla joint venture fra Polimeri Europa e Novamont per produrre plastica biodegradabile o «chimica vivente per la qualità della vita», come la definirono i primi ricercatori di Novamont. Insomma, qualcosa che mette insieme chimica, ambiente e agricoltura.

Le imprese: «Investitori sempre lontani dall’isola ma non per l’articolo 18»

 Un tunnel lungo dieci anni. È il periodo buio della Sardegna che nell’ultimo decennio non solo non è cresciuta ma ha perso ricchezza. «Con l’articolo 18 non si attirano investimenti», ha detto Monti, ma nell’isola la convinzione è un’altra: gli investitori non ci sono perché mancano infrastrutture e c’è una burocrazia che ostacola le imprese. I dati diffusi all’inizio dell’anno dagli organismi più diversi, (Ocse, Svimez, Banca d’Italia), testimoniano che si è allargata la forbice tra ricchi e poveri: i redditi dei lavoratori dipendenti sono fermi mentre crescono quelli dei lavoratori autonomi.

Vendita di Tirrenia verso lo stop della Ue

 «I segnali da Bruxelles non sono positivi, se arriva la bocciatura, pazienza. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta. Peccato per Tirrenia perché era un'ottima opportunità per riportarla alla società di una volta». Si dice solo stanco ma sembra di cogliere un po' di pessimismo nelle parole di Ettore Morace, amministratore delegato di Cin (Compagnia italiana di navigazione), la cordata costituita da Marinvest, Grimaldi e Onorato per acquisire il controllo di un ramo del gruppo Tirrenia, operazione su cui la commissione Ue ha aperto un'indagine.