Al circolo di via San Lucifero, dove un tempo c'erano i fascisti... (di Claudio Cugusi)

Un compagno che non è pischello è venuto sabato sera all'inaugurazione del circolo Giustizia e libertà, in via San Lucifero 56, e mi ha detto: 'Avete espugnato la zona dei fascisti?'. Negli anni '70 a due passi dal nostro circolo, stavano i peggiori picchiatori della destra cagliaritana. Lì e in via Umbria. Così pare.

La cosa ci fa sorridere ma non ci interessa più di tanto: sono tempi diversi, per fortuna. E siamo felici per questa inaugurazione di una giornata intera, centinaia di persone che vengono a trovarci, per parlare e conoscerci.

Contiamo di fare molto per il quartiere e non solo con lo sportello sociale, che apre ogni sera (dalle 18 alle 20) dal lunedì al venerdì: pensiamo che sia un modo utile per fare volontariato politico e sociale. E' bello che il nostro impegno si spinga nella vita privata delle persone che hanno bisogno di aiuto per una bolletta piuttosto che per prenotare una visita medica.

Non è che l'inizio, dicono i francesi. Intanto raccogliamo queste soddisfazioni e le mettiamo in questi pensieri sparsi, da domenica sera.

Siamo un bel gruppo e dobbiamo dimostrarlo ora, da oggi, con il tesseramento al Partito democratico. Un partito che non è certo compiuto così né sta bene di salute. C'è una grande area socialista e sardista, laica e giovane da far nascere e vivere dentro il Pd. Perché sia al più presto un grande partito di massa e di dibattito, capace di portare la voce dei trenta quarantenni sardi. La voce del ricambio, anche generazionale, che manca alla politica sarda per essere migliore. La voce della nuova autonomia, che è prima di tutto federalismo solidale nei rapporti con l'Italia. E diritto di decidere da soli, in casa nostra, sulle questioni principali della Sardegna.

C'è molto bisogno di sinistra nel Pd, di attenzione e dedizione ai problemi di chi ha meno. Senza semplificazioni manichee, bianco e nero: i toni di grigio fanno parte della scala dei colori della società. Non vederli è da imbecilli, porta sfiga e soprattutto produce l'effetto che le persone si allontanano da chi eccede con le semplificazioni. Sfrondando sfrondando si abbattono gli alberi.

Penso che tante compagne e tanti compagni che non hanno più un riferimento serio nei partiti della sinistra possano trovare nel nuovo Pd, che insieme costruiremo, il piacere della politica. Che è poi un bene necessario per le società democratiche: l'alternativa sono sempre e soltanto loro, le dittature... (c.c.)