«Senza riforme non ci sarà sviluppo» Per una volta i politici staranno ad ascoltare, fatta eccezione per i saluti delle istituzioni. Stavolta parla il sindacato, parla l'associazionismo (comprese le categorie dei produttori), parla la Chiesa. Anche Confindustria, invitata da Cgil, Cisl e Uil che sono i padroni di casa: ci sarà una platea di oltre mille persone, domani alla Fiera di Cagliari, per l'assemblea delle rappresentanze del popolo sardo. Un'iniziativa che punta a far convergere tutte le migliori energie della società isolana, per avviare un processo di innovazioni (anche istituzionali) capaci di indicare una strada per lo sviluppo.
GLI STRUMENTI L'idea è partire dall'aggregazione popolare, prima di discutere degli strumenti per realizzare le riforme: anche se, sotto questo aspetto, la proposta concorde sarà la Costituente. L'assemblea (inizio previsto alle 9.30) collegherà le otto iniziative provinciali che si sono tenute in queste settimane con una grande manifestazione di popolo, da mettere in calendario entro breve tempo a Cagliari. I PROTAGONISTI Come detto, le sole occasioni di intervento diretto di esponenti politici saranno di tipo istituzionale. Come i saluti del sindaco di Cagliari Emilio Floris e del presidente della Regione Ugo Cappellacci (un terzo saluto lo porterà Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei); o i contributi delle autonomie locali, coi presidenti dell'Anci (Tore Cherchi), dell'Unione delle Province (Roberto Deriu) e del Consiglio delle autonomie locali (Graziano Milia).
I TEMI La riflessione non potrà che partire dalla crisi che, nell'Isola, conosce proprio in questi giorni sviluppi drammatici. «Nelle assemblee territoriali delle ultime settimane - prosegue Medde - è stata forte la richiesta di un'azione unitaria tra tutte le componenti sociali e tra le aree geografiche dell'Isola. A Sassari si è detto che i problemi di Porto Torres sono gli stessi del Sulcis e del Medio Campidano: da soli, contro le grandi multinazionali, non ci si salva». A ZURI Tra le iniziative che seguiranno all'incontro di domani, ce n'è un'altra - strettamente collegata - che ancora una volta vedrà insieme i sindacati e i rappresentanti dell'associazionismo e della Chiesa. Mercoledì prossimo, proprio le associazioni che si occupano del contrasto alla povertà incontreranno la Giunta per discutere della creazione di un Centro regionale contro la povertà e per la dignità del lavoro. Una struttura che sia capace di coordinare le diverse azioni concrete sparse nel territorio: il Centro, che sarà finanziato dalla Regione, avrà sede a Zuri, la frazione di Ghilarza che è diventata simbolo della volontà di combattere il degrado e l'emarginazione sociale. 29/11/2009 |
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