Berlusconi e i buoni e cattivi progetti (di Paola Peddis)

Ieri è arrivato in Sardegna il Premier Silvio Berlusconi, non nella sua qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, bensì nella veste di presidente del PDL, al fine di presentare il candidato della sua coalizione alla presidenza della Regione Sardegna alle elezioni del 15/16 febbraio 2009.

Orbene, in una intervista apparsa sull'Unione Sarda di oggi, il Cavaliere, dopo le solite cose che ci si aspetta da un leader di coalizione che parla a sostegno del proprio candidato, in risposta a una domanda dell'intervistatore, sul bisogno di soldi e sulla necessità di un piano di rinascita per la Sardegna dice: 'Il Governo dovrà finalizzare 110 miliardi di investimenti nei prossimi anni: se la Sardegna sarà ben governata, saremo pronti a finanziare i suoi progetti'.

Il Cavaliere dunque ha risposto nella sua qualità di capo del Governo eppertanto la domanda sorge spontanea:

che vuole dire è ben governata? E ancora, chi giudicherà e su quali basi se sia o meno ben governata tanto da meritare il finanziamento da parte dello Stato italiano dei progetti sardi?

Riflettiamo.