Caccia, una taglia politica per l'onorevole Orsi (da isardi.net)

Unire le forze per protestare contro la modifica alla legge sulla caccia ideata dal Governo nazionale. Questo lo scopo dall'associazione “Casa dei Diritti” e del “Gruppo Intervento Giuridico”. Due movimenti che hanno organizzato, insieme alle associazioni “Amici della Terra”, “Lega Abolizione Caccia” e “L'Organizzazione Internazionale Protezioni Animali”, un incontro-dibattito tenutosi questo martedì all'ex Cappella della Provincia di Cagliari.

Una riunione con “pochi intimi” dove si sono gettate le basi per avviare nell'immediato futuro un'ampia protesta realizzata con l'intento di impedire l'approvazione della proposta di modifica alla legge sulla caccia presentata da Franco Orsi, Senatore del “PDL”. Un Disegno di Legge che rimuove il divieto di caccia in aree incendiate, foreste demaniali e territori innevati, introducendo anche la possibilità di cacciare nei terreni privati e l'estensione dei limiti di caccia a 16 anni, togliendo autorità alla figura del guardiaparco.

Tutte cose viste di cattivo occhio dalle cinque associazioni. A spiegare i motivi che stanno dietro a questo dissenso è il Presidente della “Casa Dei Diritti”, Nazareno Pacifico. “All'interno della Casa dei Diritti esiste una sensibilità ambientale molto forte”- dice Pacifico. Che continua: “Questo disegno di Legge sulla caccia è dannoso per le specie in via di estinzione e per il concetto di territorio che è di natura egoistica perché consente a molti di utilizzarlo a discapito di coloro che vorrebbero valorizzarlo. È una legge diseducativa perché consente di cacciare ai ragazzi di 16 anni. Abbattere i limiti di caccia di 50 metri danneggia il cittadino.

A sinistra c'è una sub-cultura che porta a non parlare di certi argomenti per paura di perdere il voto dei cacciatori che sono organizzati e fanno gruppo. Io credo si possa sensibilizzare le persone su certi argomenti ricorrendo all'aiuto di altre associazioni”. Posizioni condivise da Stefano Deliperi, Presidente del “Gruppo Intervento Giuridico”. “Il Disegno nasce perché è cambiato l'atteggiamento su alcune conquiste date per assodate”- dice Deliperi. “Oggi, si vuole avere la possibilità di andare a caccia il più possibile. La comunità Europea ha fissato dei limiti precisi sulla caccia che valgono per tutti i paesi membri. Fare saltare questi limiti di tutela vuol dire provocare l'estinzione di alcune specie faunistiche a rischio estinzione. Negli ultimi anni, le stagioni di caccia hanno portato dietro una buona media di “specie umana” uccisa o ferita. Questo è provocato dalla mancata osservanza delle leggi più banali. Ci sono interessi molto forti da parte delle industrie delle armi e dell'abbigliamento.

La legge va a danno degli interessi faunistici e provoca un aumento della pericolosità sociale determinato dalla possibilità di cacciare nei terreni privati e dal permesso di fare cacciare i ragazzi di 16 anni. Questo è un punto importante cacciatori, agricoltori o semplici persone. A livello nazionale, tutte le associazioni ambientaliste si stanno muovendo con conferenze stampa e pressioni al Governo. Noi possiamo contribuire a livello locale a questo tipo di pressioni. Dobbiamo fare capire alle persone i pericoli di questo Disegno di Legge”.

Ad aiutare le cinque associazioni in questa battaglia ci sarà anche il Circolo “Giustizia e Libertà” di cui è Presidente Renato Chiesa. Le motivazioni che stanno dietro a questa scelta sono spiegate dallo stesso Chiesa. “Ritengo che questo Disegno di Legge non rappresenti le esigenze della popolazione ma che al contrario, insegua degli interessi specifici”. Parole che hanno chiuso un incontro dove è stata sancita l'alleanza tra sei movimenti di natura diversa. Che hanno in comune un unico obiettivo: contrastare con ogni mezzo legale a disposizione l'approvazione di una legge in grado di garantire solo una minoranza di persone. La prima di queste iniziative è già pronta. Si tratta di una lettera indirizzata al Gruppo Parlamentare del “PDL” al Senato dove si richiede di non mettere in votazione il Disegno di Legge targato Orsi. Una lettera firmata da 50 persone che deve solo essere spedita. Il primo passo che da inizio a una lunga battaglia per salvaguardia i diritti degli animali.

Daniele Murgia

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