Che fine ha fatto il Charanga? Da locale notturno a casa occupata

Un gruppo di senzatetto vive da qualche tempo al Charanga
Panni e lenzuola stese davanti all'edificio che ospitava il bar del circolo, sino a qualche anno fa tappa obbligata per i nottambuli.
Le voci corrono in certi ambienti: lui, gestore di un bar, ha sentito parlare di una prossima gara d'appalto per l'assegnazione dell'ex Charanga , il locale di viale Regina Elena che, sino a un paio d'anni fa, calamitava i nottambuli cagliaritani. Ha pensato di fare un salto là davanti prima di chiedere ulteriori informazioni. E ha fatto una scoperta che l'ha lasciato a bocca aperta: quel piccolo edificio che ospitava il bar adesso risulta abitato. Panni appesi in uno stenditoio, un lenzuolo messo ad asciugare su una corda, addirittura uno scooter. Sconcertato, ha fatto qualche metro per raggiungere la redazione del giornale: «Voi ne sapete qualcosa?», ha chiesto.
Sede del Cral del Comune, sino a qualche anno fa, il Charanga era stato uno dei punti di riferimento per i nottambuli estivi. Poi, la chiusura. E l'inserimento nel piano di vendita dei beni comunali, predisposto dall'ex assessore al Patrimonio Gianni Chessa: i 128 metri quadrati di coperto (a cui deve essere aggiunta un'area di 1.296 metri quadri) dovrebbero essere affittati a 40 mila euro l'anno. In realtà, adesso risultano essere occupati abusivamente.
Anche se al Comune nessuno sembra saperne niente. «Non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione da parte della Polizia municipale», afferma Ersilia Tuveri, dirigente del servizio di gestione del patrimonio ed espropriazioni. Il Comune, sembra di capire, può applicare il meccanismo di autodifesa - o, per meglio dire, di tutela dei propri immobili - soltanto se viene attivato da qualcuno (i vigili urbani, per esempio).
Inutile tentare di sapere che cosa ne pensa il neo assessore al Patrimonio Luciano Collu: lui ha preso possesso degli uffici di via Sassari, sede dell'assessorato, soltanto da poche settimane. Deve ancora capire alla perfezione i meccanismi. Anche se certi interventi (la tutela, appunto, degli immobili) dovrebbe essere un compito del personale amministrativo. E, comunque, ieri Collu era assolutamente introvabile: il tuo telefono cellulare di servizio ha sempre squillato a vuoto. Ieri, raccontano persone a lui vicine, era impegnatissimo a risolvere i nodi politici all'interno del suo partito, l'Udc: per ventiquattro ore ha messo da parte i suoi impegni da amministratore per dedicarsi al partito, impegnato nelle scelte dei candidati per le prossime elezioni politiche. ( mar.co.  - Unione Sarda)

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Questa nuova occupazione (sia chiaro: di un locale comunale abbandonato, non di una casa occupata da un anziano ricoverato in ospedale) deve far riflettere, se ancora ce ne fosse bisogno, su quello che la Giunta Floris non sta facendo per l'edilizia sociale. Possibile che tutti i palazzi autorizzati a Cagliari costino 4 mila euro a metro quadrato? Alla faccia del diritto alla casa e delle dichiarazioni dell'assessore Campus: sul fronte dell'edilizia per chi non è milionario non si muove nulla. E allora le occupazioni diventano gesti disperati e inevitabili. (c.c.)