Chioschi del Poetto, da che Pul (pito) viene la predica... (di Andrea Scano e Claudio Cugusi)

Ancora una volta, per l’ennesima volta, nel corso dell’ultimo consiglio di ieri, la maggioranza ha messo in luce le proprie divisioni interne e la propria incapacità di decidere persino su un tema urgente e scottante come quello del PUL, che riguarda anche il futuro dei chioschi del Poetto.
Ormai Pdl e forze centriste non si parlano più e quando lo fanno è per litigare, anche su questioni di clamorosa urgenza per l’amministrazione della città.
Sembra che qualcuno voglia continuare a far girare le lancette dell’orologio senza intervenire in alcun modo; scaduti i tempi utili a disposizione per eventuali aggiustamenti, potranno entrare in azione solo le ruspe, per abbattere gli attuali chioschi.

Il centrosinistra era pronto ad approvare un ordine del giorno, dando mandato al sindaco di trattare con la Regione, sulla base delle indicazioni della Commissione Urbanistica e del Consiglio comunale, nuove regole per il PUL di Cagliari, che tengano conto della specialità della spiaggia del Poetto. Che non è una spiaggia costiera estiva ma una spiaggia urbana, l’unica grande spiaggia urbana di Cagliari, utilizzata e vissuta tutto l’anno da migliaia di persone.
Il nostro obiettivo è anche quello di “gettare un salvagente provvisorio” ai gestori dei chioschi. Anche l’UDC e i Riformatori erano pronti a sottoscrivere il documento, ma una parte del PDL (generalmente assente in tutte le fasi preliminari, fatte di proposte concrete, incontri e discussioni) si è messa di traverso, impedendone di fatto l’approvazione e chiedendo un ulteriore rinvio.

Dopo anni di richiesta, da parte nostra, per avere un nuovo PUL, dopo numerosi tentennamenti, dopo le ordinanze di demolizione, la maggioranza continua a mostrarsi frammentata e inconcludente. Siamo preoccupatissimi per il futuro del Poetto: pare proprio che questo “gioco al rinvio” non sia casuale. Probabilmente, c’è chi spera che le ordinanze di demolizione vengano eseguite al più presto, affinché le ruspe possano finalmente radere al suolo i caratteristici “baretti”. Dopo aver fatto
piazza pulita, qualcun altro (ben attrezzato economicamente e ben agganciato politicamente) potrà così effettuare un nuovo “ripascimento” sul litorale cagliaritano, a base di cemento e grandi ristoranti di lusso. Oppure, più semplicemente, saranno cancellati in un colpo solo i diritti degli attuali concessionari e dei loro lavoratori.
Contro questo progetto sotterraneo di “ripascimento” noi del PD stiamo lottando e invitiamo le forze sociali, chi ama il Poetto, e prima di tutto chi ci lavora, a sostenere la nostra azione fuori e dentro il Consiglio comunale.

Cagliari, 17/12/2009

(Andrea Scano, Claudio Cugusi – Pd commissione Urbanistica)