Quando si è presentato davanti a quel dirigente toscano, offrendo uno sconto per il lavoro fatto, non gli ha creduto: capita di raro che un’impresa, chiamata a dare un servizio a una pubblica amministrazione, chieda di essere pagata meno rispetto a quanto deliberato. Spiega: “Siamo riusciti a completare il servizio prima del previsto. Dunque non abbiamo diritto a quei soldi, che sono peraltro pubblici. Cioè anche nostri”. Ha dovuto incassarli lo stesso: troppo complicato, per la burocrazia degli enti locali, rettificare la determina e liquidare un importo inferiore. Ma non è Sandro che è fatto così: tutte le coop del consorzio che presiede sono così, obbligate a un codice etico che vale nel rapporto con i dipendenti e all’esterno, con i clienti. Un fiore nella roccia quest’impresa tutta sarda, quarantotto dipendenti e altri otto in Claudio Cugusi |
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