Consiglio di circolo, elezioni e un po' di gossip (ma non era il caso) - dall'Unione Sarda

Ho accettato di ricandidarmi per il consiglio di circolo scolastico. Ma non pensavo di certo che la cosa facese notizia. Un pezzo sul filo dell'ironia, quello di Marcello Cocco, che ha però una nota stonata: mi impegno come genitore non 'per aiutare mia figlia' ma perché credo che la partecipazione dei genitori nella vita della scuola pubblica sia necessaria e utile a tutti. Compresi gli insegnanti. E se la partecipazione alla vita scolastica fosse più alta, la scuola sarebbe migliore. (c.c.)

......................

Via Garavetti. In liste contrapposte Sandro Vargiu (Riformatori) e Claudio Cugusi (Pd)

Scontro politico, dal Consiglio a scuola

Dalle battaglie a palazzo civico a quelle nel circolo dei figli
Entrambi i consiglieri sono stati eletti. «Però nel nostro plesso l'affluenza è stato maggiore», dice Vargiu.

Non riescono proprio ad allontanarsi dalle urne. E sono condannati, inesorabilmente, a stare su fronti contrapposti. Claudio Cugusi, consigliere comunale del Partito democratico, e Sandro Vargiu, rappresentante dei Riformatori, si sono “scontrati” anche in una competizione elettorale “minore”, le elezioni scolastiche. Si è votato per eleggere il parlamentino del circolo di via Garavetti: i due consiglieri si sono schierati su fronti contrapposti. «Ma soltanto perché», precisa Vargiu, «il gruppo di Cugusi era già affiatato mentre noi volevamo dare voce alla scuola di via Garavetti. Se non ci fossero stati questi problemi, avremmo presentato una lista comune».

LE ELEZIONI Invece, sono venute fuori due liste contrapposte. Che, secondo Radioscuola , si sono date battaglia senza esclusione di colpi. Addirittura, raccontano che, per conquistare i seggi nel “parlamentino”, ci sia stata una vera e propria campagna elettorale: corre voce che siano anche circolati sms con l'invito a votare un candidato piuttosto che un altro. Cugusi e Vargiu smentiscono all'unisono. «Macché messaggini. La vera campagna elettorale che ci riguarda sarà tra un anno». Per corroborare la tesi, Cugusi aggiunge un dettaglio: «Figurarsi se avevo voglia di fare un'altra campagna, dopo quella durissima per le primarie».

IL RISULTATO Che ci sia stato o meno uno scontro prima del voto, alla fine entrambi sono risultati eletti. Chi ha vinto tra le due liste? I diretti interessati fingono di non ricordare. «La percentuale di votanti in via Garavetti», svela Vargiu, «è stata superiore a quella degli altri plessi scolastici». Verdetto indirettamente confermato da Cugusi: «Dispiace che i genitori non partecipino in massa a queste elezioni: percentuali intorno al dieci per cento non sono soddisfacenti». “Sommando” le due frasi, il verdetto sembra quasi scontato: il consigliere comunale dei Riformatori ha battuto quello del Partito democratico.

LE MOTIVAZIONI Un dettaglio per i due contendenti. «Già in Consiglio comunale», puntualizza Vargiu, «vado alla ricerca di decisioni condivise. Figurarsi se non lo faccio a scuola». Questa volta, l'appello bipartisan sembra aver funzionato. «Ho indicato come presidente Roberta Melis», aggiunge Cugusi, «che è stata eletta all'unanimità». Ma i veri punti di riferimento del “parlamentino” sono loro, Cugusi e Vargiu. «Nella nostra posizione possiamo dare una mano in più per aiutare la scuola», sostengono. Soltanto spirito di servizio, su questo punto non ammettono obiezioni. «Non dimenticate», sintetizza Vargiu, «che per partecipare a queste riunioni non esiste gettone di presenza». Politici che lavorano gratis? «Intanto questa esperienza», conclude Cugusi, «mi serve per aiutare mia figlia. E mi sta consentendo di conoscere dal di dentro aspetti che non conoscevo». La politica resta fuori. «Anche se non sarà così l'anno prossimo».

MARCELLO COCCO

---------------

Al di là del dato curioso e che in un certo senso può fare notizia, non c'è da stupirsi se due consiglieri comunali diventano rappresentanti dei genitori nello stesso consiglio di circolo. Io, ad esempio, lo sono da sei anni, da molto prima di essere eletto in Consiglio comunale. E penso di aver dato e di dare il mio piccolo contributo nella scuola. Separando, come tutte le persone
di buon senso, la politica dei partiti e quella del mio partito in particolare dalle politiche scolastiche, che per loro natura guardano solo al bene dei nostri bambini senza approcci ideologici e senza schieramenti.

Le istituzioni elettive sono una cosa, la scuola pubblica un'altra. E nella scuola pubblica ho incontrato sinora genitori e insegnanti che non hanno mai mischiato la loro appartenenza politica o sindacale con i problemi della scuola.

Claudio Cugusi