Fronte del porto (in crisi): Zona deprecarizzata con i lavoratori allo stremo

L’onda della crisi travolge i lavoratori del porto. Padri di famiglia impiegati nella compagnia portuale da almeno 4 mesi vivono con buste paga da 200 e fino anche 100 euro mensili.

Si spera nel dinamismo imprenditoriale della Contship, la società che gestisce il porto canale, ma se entro giugno i volumi di traffico non dovessero crescere, sarebbero quasi 400 i lavoratori a rischio cassa integrazione. E dire che molti avevano affidato il loro futuro proprio alle enormi potenzialità offerte dal porto canale cagliaritano.

Alla sua posizione strategica nel Mediterraneo e alla disponibilità di aree retrostanti per lo stoccaggio delle merci. In crisi preoccupante c’è la compagnia portuale, che nel marzo 2007, convinta dalle ventilate ipotesi di sviluppo, si era aggiudicata la gara per la gestione dei cicli di manodopera a disposizione delle imprese attive nel porto. E aveva assunto - spiega Antonio Vacca, della compagnia portuale, della “promessa”, calcolata sui traffici dell’anno precedente, che avremmo dovuto svolgere 1000 ore di lavoro l’anno.

Siamo arrivati a 111, ma con l’abbandono di tante aziende, mese dopo mese le ore, si sono ridotte a 1000 e con 2 o 3 giornate di lavoro mensili che c’è anche chi è chi il 27 si ritrova 100 euro in busta. Un dramma sociale. Anche perché i soldi dei soci della compagnia stanno per terminare e il rischio di finire tutti in cassa integrazione. Devo riconoscere che l’Autorità portuale c’è stata vicina>>, conclude.
'Si muovono anche le organizzazioni sindacali. Preoccupate da una crisi che rischia di mandare a casa centinaia di lavoratori', spiega Dario Manca, di Zona Deprecarizzata. 'I portuali sono pronti a scendere in piazza: un'estate molto calda'. 

Il presidente dell'Autorità portuale l'aveva detto già qualche mese fa: trattative avviate con grandi gruppi internazionali per rilanciare i traffici delle merci al porto canale. Un interesse particolare al mercato della Cina: brochure e sito sono stati tradotti anche in cinese proprio per questo motivo.

www.zonadeprecarizzata.it