Non con la testa, non con il cuore...ma con lo stomaco...sinchè non smette di brontolare. Questo il moto di un giovane scrittore e pittore cagliaritano, perché a volte il cervello dice altro, è atrofizzato dai mille retaggi sociali, da dogmi, dalle troppe brutture che il mondo ci vomita addosso....e il cuore....il cuore spesso non ha più voglia di dire, di obiettare, di comunicare, ma sta a guardare, ascolta...l'elettrico rumore della vita che scorre. Ma quando lo stomaco brontola, come non ascoltarlo...e allora...pennelli, penne, voce, percussioni e quant'altro partono alla ricerca di quelle risposte....che sono appunto 'Stomaco'...più che una tecnica di creazione una vera e propria cura per quel fastidioso brontolìo....che solo così passerà. E 'Stomaco' è un impianto creativo che accoglie dipinti, disegni, racconti e poesie. L'artista-ma preferisce dirsi creativo-è Francesco Melis, classe 1974, occhi lucidi e stomaco brontolante, che da ormai 10 anni si cura scrivendo e dipingendo...perchè veramente dove cervello e cuore non arrivano il suo'stomaco' si. E dopo la pubblicazione di vari racconti e qualche mostra in giro, alcuni racconti di Francesco sono diventati un reading, portato al locale 'Canone Inverso' sotto la galleria Ormus di via Sant'Alenixedda 111 a Cagliari, e il titolo dello spettacolo non poteva che essere quello...'Stomaco' appunto, giovedì 18 dicembre alle 22. La voce recitante sarà quella ruvida e profonda dell'attore Carlo Antonio Angioni, accompagnato dall'eclettico pianista e compositore Stefano Rachel. I racconti sono tre, col comune denominatore di raccontare storie normali-con lo stomaco per lo stomaco- eccessive e disperate a volte, leggere e calde come scirocco altre, divertenti o drammatiche, ma storie nostre. Dei vicoli e delle piazze, delle fabbriche e campagne, di amori e omicidi. Di pere e mele, di banane. Di fragole saporite o acerbe. Matteo è un figlio della strada, figlio di nessuno se non della disperazione. Ma 'vivo'. La sua breve vita letta in prima persona, fra spaccio e galere, e un padre che non c'è. Fisino invece è il figlio del barbiere, brutto quanto basta da essere simpatico, figliastro della Cagliari storica che non c'è più. E Fisino in quartiere diventa, negli anni, una vera e propria istituzione, quasi una leggenda, per una particoalrissima invidiata virtù. E poi ci si sposterà a Londra, una qualsiasi mattinata nuvolosa di un qualsiasi giorno di questi anni qua. Siamo in un off-license e la quiete viene interrotta dall'irruzione di Broker, un balordo cocainomane armato e con pochi scrupoli. Fa ridere? Direi poco, ma alle commesse dell'off-license si, e molto, anche se non ci sarebbe niente da ridere. Durante la serata sarà possibile acquistare la raccolta 'Pioggia di parole' della Domus de Janas Editore, dove è presente un racconto dell'autore: 'Broker-Tutto regolare'. |
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