I lampioni spenti sulla strada del Poetto: conosco i colpevoli e ho le prove (di Claudio Cugusi - dal Sardegna)

Ci deve essere qualcuno, un mostro bisbetico che la notte riposa tra le canne dello stagno di Molentargius: è lui che accende e spegne la corrente quando gli pare, si diverte a osservare l´effetto che fa. Oppure è un fenomeno paranormale quello che provoca i black out al Poetto, con cadenza irregolare: un potere sovrannaturale che si scaglia su motociclisti e automobilisti rendendo pericolosissimo il tragitto.

Chissà com´è davvero ma ogni tanto la quattro corsie che collega Cagliari a Quartu si spegne senza preavviso e diventa una strada fantasma. Come certi rettilinei di certe città che si vedono in tv, città colpite dalla guerra, silenziate col coprifuoco e illuminate appena dal faretto sopra la telecamera. Il Poetto diventà così quando non c´è
luce: viscida terra di nessuno e patria degli abbaglianti.

Io so chi sono i colpevoli e a differenza di Pasolini ho anche le prove e gli
indizi. I colpevoli stanno seduti al Comune di Cagliari, al Comune di Quartu e all´Enel. Non credo ai mostri da un pezzo e mi riservo i fenomeni paranormali per accadimenti più misteriosi. Qui il punto è un altro: che nonostante decine di petizioni, sms e lettere ai giornali, i burocrati non si sono messi d´accordo e non pare abbiano intenzione di farlo. L´Enel dice che la competenza a sistemare l´impianto è dei Comuni. I quali obiettano che il problema non è l´impianto elettrico ma gli sbalzi della rete. Che è dell´Enel. Ci siamo divertiti, ok: ora però i burocrati facciano ambimblò e si mettano d´accordo una volta per tutte.

Claudio Cugusi
www.claudiocugusi.it