Ciao Claudio,
in questi giorni in Francia,esattamente a Parigi,il proprietario di una catena di ristoranti,'Pasta Papà' ha chiuso provvisoriamnete uno dei suoi locali(in centro,dietro Champs-Elysées' ): il ristorante è occupato dai 'sans papier',ossia coloro sprovvisti di permesso di soggiorno,e da sindacalisti del CNT-Confederation National du Travail.
I lavoratori chiedono di essere regolarizzati dopo anni passati a servire i clienti e cucinare per loro.
L' occupazione del locale e le proteste sono un caso davvero eccezionale nel mondo della ristorazione .
Infatti il fenomeno dello sfruttamento in questo settore è comune non solo al di là delle Alpi, ma è ben presente nel nostro paese.
Proprio ora che si avvia la stagione estiva,anche in Sardegna parecchie centinaia di lavoratori dovranno spaccarsi la schiena senza nessun tipo di contratto, o al meglio lavorare con un contratto che non rispecchierà in nessun modo orari e ferie.
Ma la cosa più allarmante è che gli stessi sindacati italiani non si sono mai mossi in difesa di questa categoria,non tutelata come altre.
Io stesso,che ho lavorato per diversi anni in questo settore,ho dovuto combattere per ottenere i miei diritti,e quando ho informato i miei colleghi su come muoversi son stato bollato come 'rompipalle' dai titolari con successive problematiche.
Perchè non attivare una campagnia di informazione e tutela per il lavoratori nella ristorazione?
Perchè non prendere esempio dall'episodio parigino?
Troppo spesso si parla di incentivi al turismo,senza affrontare questo problema, un turismo di qualità è anche regolarizzare coloro che operano in questo settore.
Forse sarebbe bene che la prossima volta che ognuno di noi vada in un ristorante,oltre che guardare la propria bistecca pensi per qualche istante a chi ci offre questo amato servizio.
Francesco Pongiluppi