Ciao Claudio,
vorrei introdurre il problema del riciclaggio, forse caduto in ombra ( un po' come il centro-sinistra) in questo periodo a causa di altre problematiche o presunte tali (sicurezza e immigrazione, etc..).
Sulla raccolta differenziata, in Sardegna, si è fatto tanto e ancora di più si dovrà fare per raggiungere standard meritevoli di nota.
Lodevoli sono le iniziative promosse dal comune di Quartu Sant'Elena, con l' avvio della differenziata dopo anni di assoluta negligenza e campi adibiti a discariche abusive.
Quando affermo che ancora tanto si deve fare, voglio fare luce sulla scandalosa politica di riciclaggio del vetro, nella fattispecie le bottiglie di bevande a uso commerciale.
Nell' isola dei nuraghi, dove si registra il più alto consumo pro-capite di birra, manca del tutto un sistema che garantisca la raccolta e il riutilizzo delle bottiglie di vetro.Ossia, la raccolta del vetro è garantita dai cassonetti specifici, dove bottiglie, bicchieri e quant' altro composto da vetro viene mescolato come in un pourpurri, e solo successivamente potrà essere utilizzato per creare nuovo vetro.
Non capisco perchè da noi,e in tutta Italia, non ci sia un sistema dove siano le ditte del settore a occuparsi direttamente del recupero del vetro.
Per chiarire prendo ad esempio due realtà: Belgio e Spagna.
In Belgio tutte le bottiglie di bevande vengono vendute su casse di plastica, le quali successivamente verranno riempite dalle bottiglie vuote e ritirate dagli stessi che le consegnano piene; ma c' è di più: la cassa e le bottiglie vuote hanno un valore, così da incentivare il recupero e frenare l' abbandono selvaggio. Così se si compra una cassa di birra a 12 euro, e la si restituisce con tutte le bottiglie, si ha un rimborso pari a 4 euro, praticamente il 30%.
In Spagna avviene un po la stessa cosa, tutti i ristoratori hanno un vantaggio nel vendere e riciclare bottiglie di vetro, evitando la proliferazione di contenitori plastici. A me pare chiaro che se si attuasse un processo simile,ci sarebbero dei vantaggi per noi e per l' ambiente.
Sarebbe necessario che le autorità disponessero di norme volte a regolamentare la distribuzione e il riciclaggio di questa materia affinchè anche da noi siano per prime le multinazionali del 'bere' ad occuparsi del recupero del vetro e soprattutto che si limitasse l' utizzo della plastica, materiale dannosissimo per il nostro ecosistema.
Una rivoluzione simile gioverebbe a tutta la comunità e avrebbe risvolti anche economici: infatti il prezzo delle bevande calerebbe grazie al riutilizzo dei contenitori.
Perche non essere i primi ad utilizzare in toto un sistema simile?
Sarebbe una grande soddisfazione se noi sardi fossimo i pionieri di una politica ambientale da esempio per tutta Italia.....forse sogno, ma confido nella capacità di persone e movimenti, come il movimento sardista, che vogliono realmente modificare in positivo la nostra società e premere su tematiche, come l' ambiente, indispensabili per la sostenibilità del nostra regione.
Francesco Pongiluppi
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Intervento saggio, Francesco: è proprio sulla filiera consumi - rifiuti che la politica deve intervenire. Siamo talmente fessi da non accorgerci che c'è un mondo di posti di lavoro nella differenziata e le riciclo delle materie. E la cosa dovrebbe essere ancora più interessante per noi sardi, che lavoro vero ne abbiamo molto poco. Un consiglio - richiesta: prepara una bozza di documento, se ce la fai. Lo portiamo alla discussione all'assemblea del 12 e 13 a Cagliari.
La foto che pubblico è stata scattata da me e Filippo Pau un anno fa su una spiaggia di Teulada. Una di quelle spiagge riservate soprattutto alle esercitazioni militari e alle esercitazioni gastroalcoliche... (c.c.)