Si allenano così: nuoto e corsa la mattina presto, guantoni per ore al pomeriggio. Ogni giorno la dieta, per tenere il peso e la categoria. Poche uscite, vietato esagerare se non vuoi piegarti in due alla seconda ripresa. Sono i nuovi pugili cagliaritani, adolescenti ancora sconosciuti o quasi, eredi di un tempo di grandi cazzotti e grandi campioni che hanno fatto di Cagliari una capitale vera del pugilato. Li trovi nelle piccole palestre dei quartieri popolari della città questi ragazzi, al chiuso di quattro mura che non contano: i soldi sono tutti per il pallone, si sa. Ma li abbiamo visti anche sabato sera alla Vetreria di Pirri, ballare leggeri sulle punte, braccia come fionde precise, concentrati per un’esibizione sotto i riflettori di un enorme ring rosso. Diceva lo speaker dagli altoparlanti gracchianti della Vetreria: l’arma più potente è il cervello. Claudio Cugusi |
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