Con un'auto anfibia fa slalom nell'arcipelago della Maddalena e 'approda' sulla vietatissina e protetta isoletta di Budelli, a pochi passi dalla famosa spiaggia Rosa, suscitando le proteste dei bagnanti, una multa e l'immediata denuncia alla magistratura.
Ma lui, Alberto Dubini, imprenditore tessile milanese di 60 anni, si difende :'Ho un'auto-barca con tutte le autorizzazioni in regola', si e' limitato a dire ai carabinieri e alla guardia costiera.
'Non pensavo di commettere alcuna infrazione: in ogni caso, sono subito andato via'', ha detto l'imprenditore, la cui versione e' stata riportata da 'Repubblica'.
Il suo 'Amphi Ranger' di fabbricazione tedesca, riporta 'La Repubblica', e' stato rintracciato ieri mattina in un'altra spiaggia della Maddalena, a Padule.
Tra le autorizzazioni sarebbe interessante vedere se l'imprenditore ha contemplato anche le obbligatorie dotazioni di sicurezza indispensabili alla navigazione, a cominciare dalle carte nautiche per esempio.
Interrogato dalle autorità ha riferito di aver raggiunto la Corsica da Livorno con un traghetto.
E da li' di aver sfidato le Bocche di Bonifacio, partendo da Santa Manza, toccando l'isola di Lavezzi e sbarcando infine a Budelli.
'Non amo la pubblicita', sono una persona riservata: vorrei che la cosa finisse qui - ha aggiunto prima di ripartire per la vicina isola di Santo Stefano con continui cambi di rotta per evitare i traghetti per Palau.
Ero venuto per trovare alcuni amici. Non pensavo di suscitare tutto questo caos con una piccola sosta in spiaggia'.
Poco male che la spiaggia fosse quella di Budelli, non la 'Spiaggia Rosa' resa immortale da Michelangelo Antonioni nel film 'Deserto Rosso', ma comunque la spiaggia adiacente, altrettanto protetta quanto la più celebre e come l'intera isola, che ogni estate torna purtroppo a far parlare di sé: non come paradiso protetto, quanto piuttosto come paradiso da proteggere dall'ignoranza ambientale ora di questo ora di quest'altro.
Di basso livello culturale ambientale parla senza mezzi termini l'esponente del PD Claudio Cugusi, che chiede alla Regione Sardegna di costituirsi parte civile in questa questione, per ottenere una punizione esemplare, che sia di monito per quanti non rispettano l'ambiente e le più elementari norme di comportamento civile.
'Questo episodio dimostra ancora una volta', dice Cugusi, 'quanto sia basso il livello di cultura ambientale degli italiani e di quanto questo livello si abbassi d'estate, soprattutto in vacanza in Sardegna, dove troppi turisti ancora pensano che sia consentito fare tutto.
Non valgono a nulla le scuse in questi casi', aggiunge Cugusi, 'ma servono sanzioni esemplari: per questo chiediamo alla Regione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro il pirata di Budelli e di chiedere l'immediato sequestro del mezzo. Quando il processo si concludera', ci auguriamo che l'auto anfibia sia confiscata e donata alla Protezione civile della Sardegna, che ne sapra' fare un uso piu' saggio e piu' utile a favore della collettivita' '.
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fonte www.rainews24.it