Alla Cittadella universitaria si discute di accanimento terapeutico e testamento biologico
Sono 250 mila, ogni anno, gli italiani che vivono la fase terminale della loro malattia: pazienti oncologici, in gran parte (solo in Sardegna, nel 2006, erano quasi 4.300, di cui poco meno di 1.300 fra Cagliari e hinterland), ma anche malati di Sla o politraumatizzati. Uomini e donne che affrontano la morte. A prendersene cura sono mogli, mariti, figli, amici, ma anche medici e infermieri: una vasta umanità chiamata, per legami affettivi o dovere professionale, ad affacciarsi sull'abisso e prendere decisioni intorno a questioni drammatiche, come ventilazione, alimentazione o idratazione forzate, cure palliative, diritto all'autodeterminazione, accanimento terapeutico. TAR E TESTAMENTO L'avvocato Renato Chiesa ha chiarito il senso del recente pronunciamento del Tar del Lazio «spesso presentato come una “bocciatura” del Disegno di legge sul testamento biologico già approvato dal Senato e in discussione alla Camera dei deputati». In realtà, ha spiegato il legale, i giudici amministrativi hanno rigettato un appello contro i provvedimenti assunti dal ministro Sacconi nei confronti delle cliniche coinvolte nel caso Eluana. E però, ha sottolineato l'avvocato Giacomo Doglio, hanno anche confermato l'orientamento già manifestato a suo tempo dalla corte di Cassazione: «Se dal Senato uscirà, come pare, una legge che riterrà non vincolanti le direttive di fine vita espresse dal singolo cittadino, si apriranno le porte a un giudizio di incostituzionalità. Al primo ricorso, si dovrà affrontare la questione».
IN PRIMA FILA A Graziano Lebiu, presidente della società scientifica “In progress”, il compito di ricordare le cifre del problema: a fronte dei circa 1.300 malati terminali di tumore maligno registrati nell'area vasta di Cagliari tre anni fa, oggi il territorio offre un hospice con 18 posti letto in cui trovano assistenza circa 200 pazienti l'anno, cui vanno aggiunte le residenze sanitarie assistite. Un centinaio gli operatori (fra medici, infermieri e assistenti) che seguono i pazienti a fine vita. 26/09/2009 |
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