Rifondazione e Comunisti italiani mettono in cantiere un progetto unitario del fronte più radicale: il 12 dicembre assemblea a Cagliari Al via il piano della «Sinistra alternativa» Appello di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani alla costruzione anche in Sardegna della “Federazione della sinistra di alternativa”. La proposta sarà discussa a Cagliari il 12 dicembre in un'assemblea aperta a tutti. LA NUOVA SINISTRA Per questo, sostengono, è necessario costruire un punto di riferimento politico della sinistra di alternativa che abbia programmi coerenti e credibili per tutti coloro che stanno subendo e pagando la crisi, puntando sull'aggregazione di tutte le forze politiche sociali, culturali e morali che sentono questa urgenza. «Dal panorama nazionale», spiega Claudio Giorgi, segretario regionale dei Comunisti Italiani, «la sinistra non è uscita bene grazie alla linea indicata da Veltroni. Per fortuna siamo presenti nei Consigli regionali. E il nostro appello alla federazione, nella debolezza dell'attuale opposizione, sarà senz'altro utile alla classe operaia che tanto sta patendo». Giorgi va avanti: «In Sardegna il dieci per cento della popolazione lavorativa è in cassa integrazione, senza contare quelli che non ne hanno diritto». RAPPORTI COL PD L'appello lanciato ieri da Rifondazione e Pdci «è per l'assemblea regionale del 12 dicembre dove tutti potranno dire la loro, compreso il Pd che dovrà almeno chiarire quale sia il suo vero atteggiamento nei nostri confronti». Per Rifondazione e Comunisti italiani gli elementi del processo di aggregazione sono quattro e partono dalla rinnovata critica al capitalismo globalizzato con l'esigenza di rivalutare la lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori che ha assunto proporzioni inaccettabili. NO AL BIPOLARISMO Altro punto fondamentale nel progetto di rinnovamento della sinistra è la forte opposizione al sistema bipolare, «che mortifica l'alternativa politica» e rende necessaria la costruzione di un movimento di massa per un'uscita da sinistra dalla crisi. È anche necessario, secondo i partiti, che il polo della sinistra di alternativa non sia formato solo dalle forze politiche esistenti ma debba coinvolgere tutte le esperienze di sinistra che si muovono al di fuori dei partiti. DIBATTITO APERTO Per Gianni Fresu, segretario regionale di Rifondazione Comunista, bisogna costruire una sinistra invitando tutti a intervenire: '«La crisi - sostiene Fresu - è un grande affare per le imprese e chi governa non ha fato niente per impedirlo. Si licenzia, poi si riassume con contratti di precariato, si trasferiscono le fabbriche all'estero sempre con la scusa della crisi e a rimetterci sono solo i lavoratori mentre i grandi i prenditori continuano a accumulare utili. Per bloccare tutto questo e per un nuovo inizio serve una sinistra forte e unita cosi come immaginiamo debba essere la federazione». La federazione, dunque, è pensata come una sinistra di alternativa, tengono a far sapere i partiti, che rientra nella storia del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, di quello femminista e dei diritti civili e delle lotte ambientaliste. |
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