Scalo merci anche a Cagliari (La Nuova Sardegna)

VILLACIDRO. Con la Keller Elettromeccanica più che mai spettatrice interessata, adesso spunta anche il porto industriale di Cagliari come eventuale futuro scalo ferro-marittimo per il trasporto merci, servizio finora svolto a Golfo Aranci, ma che dal 1º luglio sarà definitivamente cancellato da Trenitalia Cargo perchè in forte passivo. Nei giorni scorsi era stata ventilata la possibilità che un nuovo scalo treno-traghetto potesse essere realizzato a Porto Torres con i fondi G8, adesso c’è anche l’ipotesi porto industriale di Cagliari. A lanciarla è stato il presidente della Regione Renato Soru nel corso dell’incontro di avantieri con i rappresentanti di Confindustria, Api Sarda e sindacati. «Se Golfo Aranci non funziona e Trenitalia lo chiude - ha detto Soru -, deve esserci un’alternativa perchè è impensabile che la Sardegna rimanga isolata dalla penisola (e quindi dall’Europa) con il trasporto merci». E ha quindi aggiunto che «se lo Stato costruisce un ponte per la Sicilia, anche la Sardegna ha il diritto di averne uno. Parlo di due navi traghetto che svolgano con la penisola per il trasporto merci. La Regione è pronta ad acquistarle. Se noi mettiamo a disposizioni questi mezzi, per gli utenti si abbatterebbe il costo di trasporto delle loro merci». Portotorres quindi lo scalo merci per il nord, Cagliari per il centrosud. Ma sono solo ipotesi e per essere realizzate avrebbero bisogno di tempo. Tempo che una realtà produttive come la Keller, così come numerose altre in Sardegna, non può permettersi. Le carrozze ferroviarie prodotte a Villacidro devono saltare il mare per essere consegnate ai committenti (l’Iran ne attende 220, altre seguiranno), ma senza il servizio ferro-marittimo il trasporto è impensabile. Da qui il rischio di una serrata proprio quando l’azienda sta vivendo un periodo particolarmente felice sotto l’aspetto produttivo. Sull’ipotesi dello dello scalo merci da Golfo Aranci a Portotorres (e Cagliari) ha preso posizione il consigliere regionale mediocampidanese del Pd Giuseppe Cuccu: «Non sono contrario a questa soluzione, ma una scelta di questo tipo non deve comportare interruzioni del servizio. In attesa degli interventi infrastrutturali, lo Stato deve garantire alla Sardegna la continuità territoriale con il continente. Il Governo nazionale non può pensare al ponte sullo stretto di Messina e lasciare la Sardegna isolata». Luciano Onnis (23.06.'08)