Per quasi tutti i cagliaritani la casa è ancora un sogno, tanto che a migliaia emigrano ogni anno verso altre città dell'hinterland, più convenienti.
Incalzata dall'opposizione in Commissione Urbanistica e in Aula, finalmente la giunta di centrodestra si è miracolosamente sbloccata dando il primo timido via libera al progetto di Su Stangioni e cessando così quell'incomprensibile ostruzionismo culturale sul fronte dell'edilizia sociale che l'aveva caratterizzata in tutti questi anni. Proprio negli stessi anni, invece, si costruivano e si costruiscono ancora, in aree originariamente destinate a servizi, palazzi da settemila euro al metro quadrato.
Pur votando a favore, il gruppo consiliare PD di Cagliari rileva come ci siano stati ritardi e lungaggini incomprensibili nell'iter di approvazione di questo atto.
Infatti, fu lo stesso Comune, tre anni fa, a sollecitare proposte da parte dei privati, per poter pianificare un intervento di edilizia sociale importante.
Ma da quando la proposta venne formulata (11 agosto 2006, tre anni fa, da un gruppo coordinato dal sig. Giacomo Pisano) la giunta ha avuto un atteggiamento ambiguo, fatto di qualche passo avanti e molti passi indietro, non mancando, però, di annunciare trionfalmente come risolto il problema di “Su Stangioni”.
Al di là del piccolo esempio di Su Stangioni è arrivata l'ora che il sindaco Floris e la sua maggioranza si preoccupino sul serio dell'edilizia sociale, fatta di case popolari e case non popolari ma non certo da ricchi. Case per tutti, per le giovani coppie e per chi non si può permettere un appartamento di lusso in città.
Negli anni '60 e '70 interi quartieri di Cagliari, come Genneruxi, Mulinu Becciu e Su Planu, sono stati costruiti dalle cooperative a prezzi modesti.
Su Stangioni potrà essere una risposta, anche se parziale: avremmo gradito che il centrodestra accogliesse la nostra proposta di un piano organico sulla casa, sostenibile sotto il profilo ambientale, a prezzi certi e calmierati, invece di approvare solo questa delibera.
Cagliari, 05/08/2009
Andrea Scano
Ninni Depau
Claudio Cugusi