Presenterò un'interrogazione su questa vicenda. Che non è l'unica: mi dicono che anche altri lavoratori esterni del Teatro lamentano da mesi il pagamento di stipendi arretrati da parte delle imprese esterne al teatro per le quali hanno lavorato. Insomma, vorrei capire cosa succede nella gestione del Teatro. E lo voglio sapere dal sindaco, che è il massimo rappresentante pubblico. (c.c.)
Appello a Comune e Regione dei dipendenti delle biglietterie del teatro.
«Lirico, licenziamenti illegittimi».
E un gruppo di abbonati minaccia di restituire le tessere
Si appellano al governatore Soru e al sindaco Floris gli addetti alla biglietteria del Teatro Lirico licenziati a Ferragosto.
Si appellano al governatore Soru e al sindaco Floris gli addetti alla biglietteria del Teatro Lirico licenziati a Ferragosto. I sei impiegati erano stati informati con una raccomandata della cessazione del rapporto di lavoro dopo la risoluzione del contratto tra il Teatro e la “Biglietterie srl”, la società di cui erano dipendenti. Immediata la reazione: ieri mattina i lavoratori hanno dato vita ad un sit-in di protesta davanti alla biglietteria (in via Sant'Alenixedda) e hanno chiesto di essere reintegrati definendo «assurdo e ingiusto oltre che illegittimo» il licenziamento.
Affiancati da un legale (Carlo Dore) e spalleggiati da una cinquantina di abbonati storici del teatro - che minacciano di restituire le tessere - gli ex bigliettai hanno promesso battaglia. «Difenderemo i nostri posti di lavoro con ogni mezzo», annuncia Leila Manno, portavoce del sestetto. «Busseremo alle porte di Comune e Regione e chiederemo sostegno alle commissioni Pari opportunità».
LA VICENDA I lavoratori erano stati assunti nel '99 dalla Kassiopea Group con un contratto co.co.co. e nel 2001 erano entrati a far parte della ditta “Le biglietterie”. «Ci fecero un contratto a tempo indeterminato», riprende Leila Manno, «ma temevamo che prima o poi la ditta potesse perdere l'appalto. Per questo nel 2007 chiedemmo di essere stabilizzati come dipendenti del Teatro, ma ogni tentativo fallì e andammo in causa. Ci sentivamo tranquilli perché la convenzione tra il Teatro e la ditta era stata rinnovata da poco, ma a Ferragosto siamo stati silurati. Una ripicca?».
Il direttore amministrativo del Lirico Vincenzo Caldo ha spiegato che «il licenziamento è dipeso da motivi economici» e che «il teatro non deve essere coinvolto in una vertenza che riguarda solo i lavoratori e la ditta appaltatrice». Dichiarazioni non condivise dagli ex bigliettai. «“Le Biglietterie” è una società fantasma», accusano i sei giovani, «visto che al '99 ad oggi abbiamo preso ordini direttamente dalla Sovrintendenza del teatro. Non a caso nel 2003 le quote di “Le biglietterie” sono state acquisite in toto dalla Fondazione». Al fianco dei lavoratori si sono schierate le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Rsu del teatro. «II lavoratori sono stati licenziati ingiustamente solo perché hanno ritenuto di doversi tutelare legalmente per rivendicare l'assunzione diretta da parte del Teatro». I segretari Enzo Costa e Fabrizio Carta hanno chiesto un incontro urgente al sovrintendente Maurizio Pietrantonio e al sindaco.
PAOLO LOCHE