Testamento biologico, il Senato prende altro tempo (da Repubblica.it)

E' ormai quasi certo: è destinata a slittare la data in cui il disegno di legge sul testamento biologico arriverà nell'aula di Palazzo Madama. Una ipotesi che sembra prendere corpo, dopo l'apertura del presidente del Senato Renato Schifani e l'avallo di maggioranza e opposizione.

'E' preferibile concludere l'iter in commissione, senza per questo arrivare alle calende greche', ha sintetizzato il presidente della commissione Igiene e Sanità Antonio Tomassini (Pdl). A stabilire la data esatta di approdo nell'emiciclo del Senato - inizialmente fissato per giovedì prossimo - sarà la riunione dei capigruppo di domani mattina. Sin da ora, comunque, per il relatore del ddl, Raffaele Calabrò (Pdl), è 'un'ipotesi concreta e auspicabile' che la Commissione abbia bisogno di un altro paio di settimane per licenziare il testo. In questo caso il passaggio in Aula cadrebbe attorno alla metà di marzo. Secondo Calabrò, ''se non ci saranno forme di ostruzionismo avremo più tempo per ragionare bene su una soluzione condivisa''. 'Uno slittamento di qualche giorno non è un problema, sarebbe problematico un rinvio 'sine die'', ha chiosato la capogruppo del Pd in commissione Dorina Bianchi.

Ragionevolmente, l'assemblea di palazzo Madama potrebbe cominciare a occuparsi del disegno di legge entro la metà del mese, con l'obiettivo, spiega Calabrò, di arrivare al sì del Senato entro la fine di marzo.
Il problema sta tutto nell'atteggiamento dell'opposizione e di quell'ala del Pdl che non ha intenzione di avallare una normativa troppo rigida. A sentire il relatore, in commissione il clima non sarebbe dei peggiori: 'L'iniziale atteggiamento ostruzionistico non c'è più e tutto lascia sperare che si possa arrivare a licenziare un testo condiviso'. Del resto, dice sempre il senatore-medico, 'una volta fissati i principi del no all'eutanasia e al suicidio assistito c'è tutta la volontà di migliorare il testo'.

Saranno le votazioni della commissione a dire se il confronto tra laici e cattolici (ma le due categorie non sono così granitiche al proprio interno) potrà produrre un compromesso. A giudicare dalle polemiche tra i diversi esponenti degli schieramenti al Senato, l'intesa non sembra però molto a portata di mano. A far litigare i poli, il rinvio suggerito da Schifani.

Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori Pd, accusa: 'La maggioranza vuole scappare ma noi glielo impediremo. La discussione in Aula è stata rimandata perché sono venute allo scoperto le divisioni nel Pdl, che ha al proprio interno problemi seri'. 'Se è necessaria una o più settimane per approfondire non cambia nulla, ma - avverte - non pensino di svicolare. Il gruppo del Pd in Senato è unanime nel votare contro il testo Calabrò'.

Ribatte il senatore Maurizio Gasparri : 'Ma di che cosa parla la senatrice Finocchiaro? Il Pdl al Senato non solo non scappa, ma ha tutta l'intenzione di andare avanti fino in fondo per approvare un disegno di legge sul fine vita e impedire che su questa delicatissima materia si proceda a colpi di sentenze'. E mentre il vice capogruppo del Pdl Gaetano Quagliarello accusa il Pd di 'ambiguità ', il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini spinge per arrivare all'approvazione della legge: 'Va bene prendersi un po' di tempo per discutere, ma una settimana, non di più '.

C'è poi il 'giallo' dei senatori laici del Pdl: dopo le indiscrezioni della scorsa settimana, pare 'smentita' o 'rientrata' la sostituzione in commissione dei due senatori Pdl, Ferruccio Saro e Lucio Malan, contrari al ddl Calabrò.

Intanto il fronte dei popolari del Pd starebbe facendo un ulteriore tentativo di mediazione con la presentazione di un emendamento di Daniele Bosone sul nodo centrale del testamento biologico. 'Si pensa di definire meglio i casi eccezionali in cui idratazione e nutrizione - spiega Bosone - possono essere rifiutate'. Un lavoro comune agli schieramenti laico e cattolico del Pd, su cui 'c'è anche l'avallo a lavorarci sopra di Anna Finocchiaro e Dario Franceschini - dice Bosone - E questo perché si parte dalla posizione prevalente del Pd'.

Il senatore Bosone sta preparando un emendamento, da presentare, ormai, in Aula, con l'intenzione di andare oltre le divisioni che non sembrano superate dai precedenti tentativi (dalla 'posizione prevalente' del partito alla 'terza via' di Rutelli). 'Sono favorevole a un emendamento che superi il blocco che si è creato sull'articolo 5', si limita a rispondere la capogruppo del Pd in Commissione Bianchi.

Nel pomeriggio di domani, intanto, sul ddl dovrà esprimersi la commissione Affari costituzionali. Solo in caso di un parere positivo, la commissione Igiene e Sanità potrà iniziare a votare sugli emendamenti. Una seduta è già prevista per la sera, ma, con lo slittamento dei lavori, potrebbe essere posticipata.

(2 marzo 2009) Tutti gli articoli di politica