Siamo d’accordo: Cristian Cocco non è il sogno proibito di Lina Sotis e il bon ton non è il suo forte. Ma è anche vero che di mestiere fa questo: provoca, indaga e dissacra. Poi manda in onda su Striscia la notizia, somministrando a dieci milioni di italiani storie che meritano di essere ascoltate. Giorgio Marongiu, sindaco di Capoterra, invece ha un aplomb istituzionale. Ma quel “zacca stradoni” intimato dal primo cittadino a Cocco proprio l’altra sera, non è il massimo. Anzi, è proprio una gaggiata. A Bari e a Mondovì non devono averla colta: il campidanese variante cagliaritana non è ancora lingua ufficiale nello Stivale. Però, il senso, quello sì, devono averlo capito. E non è proprio un figurone per Capoterra e per i sardi. Davanti alla telecamera ci sono molti modi per rispondere. Ma il peggio del peggio è prendersela con l’intervistatore: bisognerebbe inventare un congegno che eviti al sangue, in certe circostanze, di salire alla testa. Ora restano i danni: sul sito di Striscia nelle ultime ore migliaia di italiani sono andati a rivedere il filmato di Capoterra. Quello arricchito dal cafonissimo “zacca stradoni”, appunto. Claudio Cugusi |
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