Polemica tra Cgil, Cisl e Uil. Ma oggi si ritroveranno alla marcia
Oggi a Zuri il G8 dei poveri, che darà voce a chi vive nel disagio sociale, agli esclusi e proverà a lanciare un appello per una svolta.
Sono circa duemila le persone attese questa mattina davanti al municipio di Soddì per prendere parte al G8 dei poveri. Da lì partirà la marcia che si concluderà di fronte alla chiesa di Zuri, la frazione di Ghilarza, presa come simbolo delle rivendicazioni sul disagio sociale nell'isola. Una manifestazione, promossa da circa quaranta associazioni e sindacati, tra cui Cisl, Cgil, Uil, le Acli, la Caritas, la Pastorale per il lavoro, solo per citarne qualcuna, oltre a una rappresentanza di immigrati provenienti da una quarantina di Paesi stranieri. Il G8 dei poveri vuole dunque lanciare un messaggio di allarme da far arrivare ai grandi della terra che si riuniranno alla Maddalena nell'estate del 2009.
IL PROGRAMMA Il ritrovo dei partecipanti alla manifestazione è previsto davanti al municipio di Soddì alle 9.30. Dopo aver raggiunto a piedi la chiesa di Zuri, sono previsti gli interventi delle delegazioni. Al termine, la “Carta di Zuri” sarà consegnata al sindaco di Ghilarza che poi la invierà ai rappresentanti degli Stati che fanno parte del G8, alla Regione, al Governo e all'Unione europea, oltre ai Paesi rappresentati dalle delegazioni degli immigrati. Al termine della manifestazione è previsto un concerto di artisti sardi e stranieri.
LA POLEMICA A Zuri marceranno insieme i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, anche se tra i sindacati non manca qualche polemica. La Cgil ha organizzato per questo pomeriggio, alle 17 in Piazza del Carmine a Cagliari (così come in altre piazze italiane), una manifestazione di protesta contro il Governo, “Diritti in piazza”, chiamando a raccolta anche Cisl e Uil. I segretari regionali delle due organizzazioni, Mario Medde e Francesca Ticca, hanno però replicato che non possono partecipare a un'iniziativa che la Cgil ha promosso da sola a livello nazionale, senza un coinvolgimento delle direzioni nazionali di Cisl e Uil. Una replica che ha innescato la polemica. «La Cgil invita Cisl e Uil a difendere gelosamente la loro autonomia» per iniziative unitarie «volte a contrastare le politiche che impoveriscono la Sardegna», ha affermato ieri il leader della Cgil sarda Giampaolo Diana. La risposta verrà proprio dalla manifestazione di Zuri, dove si darà spazio alle rivendicazioni degli esclusi. ( g. d. )