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Inviato da Claudio il Gio, 25/03/2010 - 09:04
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Sono iniziate oggi le dirette dall'Isola dei Cassintegrati sull'Asinara, dove i lavoratori del Sassarese con poco futuro stanno occupando l'ex supercarcere.
Grazie alla tecnologia di YouTg i lavoratori in lotta si collegheranno ogni giorno alle 9 per la colazione sull'Isola con tanto di rassegna stampa; alle 12 per lo spuntino sull'Isola; alle 15 per il caffè sull'Isola e alle 20 per il bilancio di fine giornata e le nomination.
Il canale resterà sempre aperto, comunque, per consentire ai lavoratori di effettuare edizioni straordinarie in diretta dall'Isola a qualunque ora.
Seguite questa battaglia, seguite l'unico reality vero.
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Inviato da Claudio il Ven, 12/03/2010 - 11:53 |
Questa mattina in commissione Urbanistica il neodirigente dell'Edilizia privata, l'ingegner Paolo Zoccheddu, ha illustrato ai commissari lo stato delle pratiche pendenti. Sono più di ottomila soltanto quelle del condono edilizio, ferme dal 2003 per mancanza di personale. Altre migliaia riguardano invece le concessioni e le autorizzazioni.
E' una situazione scandalosa, che nega in radice la certezza del diritto. Una situazione di collasso che segna il fallimento, sotto l'ennesimo profilo, della giunta di centrodestra guidata da Emilio Floris.
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I consiglieri regionali del Pd chiedono l'annullamento della delibera di Giunta sull'energia rinnovabile. Per il gruppo dell'opposizione, che si appella al presidente del Consiglio Claudia Lombardo per l'annullamento della delibera, il provvedimento va contro un ordine del giorno approvato il 10 febbraio scorso dal Consiglio regionale. Secondo il Pd la decisione della Ginta «darà un colpo mortale alle imprese sarde del settore»che verrebbero escluse dalla realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili violando il principio della libera concorrenza.
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Inviato da Claudio il Gio, 25/03/2010 - 07:58 |
Ancora senza stipendio cento dipendenti: presidi davanti alla sede di via dei Carroz. «L'azienda sostiene che il nostro sciopero rischia di farle perdere il contratto con Telecom».
Prosegue ad oltranza la protesta dei 473 operatori del call center Videonline 2 di via dei Carroz. I lavoratori pretendono di avere chiarezza sul futuro della loro azienda e reclamano il pagamento degli stipendi di febbraio che, in molti casi, non sono ancora stati corrisposti. Dopo l'affollato sit-in di lunedì mattina davanti all'ingresso del callcenter, ieri i telefonisti sono tornati a manifestare in strada rallentando la viabilità. Dalle 7 a mezzanotte si sono inoltre astenuti dal lavoro e a turno hanno presidiato in gruppo l'ingresso dell'azienda.
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Inviato da Claudio il Gio, 25/03/2010 - 07:43 |
Gli italiani hanno scelto l'energia rinnovabile: 6993 comuni, 1'85% del totale, ospitano almeno un impianto verde , 825 di questi, grazie alla presenza di dighe o pale eoliche, esportano nel resto del paese l'energia prodotta, 15 di loro hanno abbandonato del tutto carbone, gas e petrolio sfruttando discariche, pannelli fotovoltaici, mini idroelettrico.
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Inviato da Claudio il Mar, 23/03/2010 - 08:23 |
Ricevo e pubblico questo appello da Natascia Casu, la figlia di Giuseppe, l'ambulante morto all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari in circostanze tutte da chiarire. Era stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e legato al letto dell'ospedale. Il processo è in corso al Tribunale di Cagliari (c.c.)
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Inviato da Claudio il Mar, 23/03/2010 - 08:18 |
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Si invita il sindaco di Cagliari a voler adottare i provvedimenti necessari per la messa in sicurezza dell'area di piazza d'Armi - via Peschiera, e garantire così la stabilità dei fabbricati. Firmato, Guido Bertolaso. Che ora è «in attesa di cortese urgente riscontro alla presente».
Del resto un invito del genere, il Capo della Protezione civile, l'aveva già esteso il 14 dicembre 2009 senza però ottenere alcun riscontro. In una comunicazione inviata il 12 marzo al ministero dell'Ambiente, alla Regione Sardegna, ad Emilio Floris, al prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, e al Comitato di quartiere Piazza d'Armi, Bertolaso ricorda che «già a ottobre 2009, studi e rilievi commissionati dall'amministrazione comunale avevano accertato la presenza di terreni di riporto dalle caratteristiche geo meccaniche scadenti (sui quali poggia la maggior parte degli edifici del quartiere) a causa anche delle infiltrazioni che dipendono da perdite quasi esclusivamente provenienti dalla rete idrica interessata». Il Comune, quindi, aveva già segnalato lo stato di via Peschiera e dintorni alla Protezione civile, che, da parte sua, aveva risposto «di valutare le condizioni di rischio idrogeologico e il seguito di competenza». Ma, «allo stato - scrive ora Guido Bertolaso - nessuna comunicazione è pervenuta a questo Dipartimento».
Ad allertarlo, nell'ultima occasione, non più il Comune con i suoi rilievi tecnici, ma una nuova missiva inviata l'11 gennaio scorso dal Comitato piazza d'Armi. Nella lettera, le preoccupazioni di circa 200 cittadini iscritti al Comitato e di oltre 400 residenti. E il riepilogo sullo stato in cui versa tutta la zona. L'alto rischio crolli che ha portato il sindaco all'emanazione di alcune ordinanze di sgombero in via Pastrengo. O il ricordo dell'apertura, nel luglio del 2008, di una voragine che ha inghiottito una macchina, «ma che - scrive il Comitato - avrebbe potuto risucchiare qualsiasi cosa o persona presente in quel preciso momento. In prossimità della voragine numerose abitazioni hanno subito danni ingenti, altre sono state evacuate.
Gli interventi di riparazione delle reti pubbliche avviati lo scorso anno non sono sufficienti a scongiurare la pericolosità dell'area e a garantire la sicurezza di edifici ed abitanti». Per tutti questi motivi il Comitato Piazza d'Armi, l'11 gennaio, ha chiesto ancora una volta che venga fatto il possibile «per il ripristino delle condizioni di sicurezza». «Dopo tanti rinvii è tempo che il Comune faccia qualcosa per risolvere la situazione di pericolo - ha detto il consigliere comunale del Pd, Claudio Cugusi, che aveva sollevato per primo il caso di via Peschiera dopo il crollo dell'agosto 2009 - a questi cittadini che da troppo tempo attendono di essere presi in considerazione il sindaco deve dare risposte e sicurezza». Per il momento ha risposto solo Guido Bertolaso. R. M.
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Inviato da Claudio il Lun, 22/03/2010 - 10:12 |
Le regionali francesi di una settimana fa annunciano che dagli Usa si dirige
verso l’Europa il ciclone dell’astensionismo: la metà dei francesi non è andata
a votare e non è un caso. Vedremo se la perturbazione farà danni anche alle
regionali italiane e a maggio, alle amministrative e provinciali sarde. In ogni
caso, le ragioni della disaffezione verso la politica democratica sono
evidenti: c’è una questione morale che colpisce la classe politica come l’
intera società. C’è un robusto tasso di ignoranza arginabile in prospettiva
soltanto reintroducendo l’educazione civica tra i banchi. Ma soprattutto dietro
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