I ritardi del Comune di Cagliari, la villa in pieno centro abbandonata, il call center Vol2, l'analisi del voto alle provinciali: sua maestà l'Astensionismo (di Claudio Cugusi)

     
 

Ma quant'è tempestivo il Comune di Cagliari... (di Claudio Cugusi)

Con la tempestività di quel tizio che a fine maggio comprava l’uovo di Pasqua per l’anno successivo, il Comune di Cagliari sta pensando di far scattare ad agosto le demolizioni delle parti non regolari dei chioschetti del Poetto. Un’intuizione che si commenta da sé, conclamando  l’elevato tasso di illogicità che ormai da anni caratterizza Palazzo Bacaredda e le sue depandance
amministrative. Siamo modestamente il Comune che, in compagnia della Regione, non riesce a dire ah o bah sul problema di Tuvixeddu, pencolando un giorno sulla cementificazione totale delle tombe e il giorno dopo sui progetti alternativi.

 
     
     
 

Ha vinto il presidente Astensione. E adesso vediamo di vincere noi a Cagliari (di Claudio Cugusi)

Il presidente Astensione ha vinto al primo turno tutte le elezioni. A Cagliari, ad esempio, in alcuni quartieri (soprattutto in quelli più popolari) ha toccato il 75 per cento dei consensi. O dei dissensi: dipende dai punti di vista. E c’è poco da consolarsi se qualche candidato del Pd ha ottenuto un buon risultato in collegi tradizionalmente difficili. Perché la verità, con un non voto così pesante, è che le percentuali delle singole liste contano pochissimo.
 
     
     
 

Il degrado di Villa Ciusa, la protesta dei residenti (da Il Sardegna)

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Villa Ciusa abbanondata, la rivolta degli abitanti è iniziata (di Claudio Cugusi)

Fuori i topi e dentro i bambini: questa mattina con un gruppo di militanti del Pd abbiamo dato una mano agli abitanti di via Sauro, stanchi di rivolgersdi inutilmente al Comune. Una mano e pure le forbici, la scala: abbiamo tutti assieme potato la bouganville e il fico che sporgevano sul marciapiede, impedendo ai passanti di camminare, alle carrozzine di passare. E soprattutto provocando pericolosi scivoloni alle persone anziane.
Il giardino incolto, che sporgeva sul marciapiede, fa parte di Villa Ciusa, una bella struttura di proprietà del Comune e talmente abbandonata che sino a qualche settimana fa, quando ho presentato la mia prima interrogazione su questo, al Comune molti ne ignoravano l'esistenza.

 
     
     
 

Vol2 e Bialetti; industria elettronica e storica: viaggio nelle mille crisi invisibili dell'Italia che arranca (da Repubblica.it)

ROMA - Qualche buona notizia arriva dal mondo del lavoro. Il piano triennale con cui Alcoa conferma la presenza in Italia escludendo esuberi sia a Portovesme che a Fusina; il ritiro temporaneo della dichiarazione di 501 esuberi da parte della Nuova Pansac (Ravenna, Portogruaro, Zingonia); l'accordo alla Ferrari per la trattativa separata tra premi ed esuberi con la garanzia del posto per i lavoratori "esternalizzati". Questi segnali positivi, però, riguardano tre grandi aziende, mentre nel tessuto della piccola e media impresa italiana, in tutti i settori, anche quella appena trascorsa è stata un'altra settimana di scioperi, occupazioni, annunci di chiusura e licenziamenti, stipendi in ritardo, cassa integrazione in scadenza o prorogata.

 
     
     
 

Tipi umani non codificati: l'urlatore da bar (di Claudio Cugusi - Epolis)

L’Italia è un grande paese di tradizioni inossidabili, come quella dei conferenzieri e intrattenitori da bar. E’ la domenica mattina, più degli
altri giorni, a offrire una costante conferma di questo e la monumentale opera di Stefano Benni (Bar Sport e Bar Sport 2000) è una nitida fotografia dei tipi umani che si agitano con sincronia, al di là delle distanze geografiche, davanti al bancone.  Una ricercata figura, non bene codificata, presente a Cagliari, è quella dell’urlatore: arriva molto presto, striscia nel locale praticamente all’apertura forte di una robusta confidenza con i titolari. 

 
     
     
 

A Pirri arrivano Domus de Luna, Vodafone e Mediaset: nel vecchio mercato un laboratorio multimediale per i ragazzi (dall'Unione Sarda)

Un centro d'aggregazione sociale nascerà a Pirri e servirà anche a recuperare l'edificio dell'ex mercato civico, nella zona di Santa Teresa.
Come il mattatoio ottocentesco di via San Lucifero è diventato il centro culturale ExMà, così da oggi il mercato civico di Santa Teresa a Pirri prende il nome di ExMé. L'edificio, una volta ristrutturato, diventerà un centro di aggregazione, affidato per nove anni alla fondazione Domus de Luna. Un'operazione a costo zero per il Comune, che potrà contare su tre sponsor privati: Mediaset, la fondazione Vodafone Italia e RTL 102.5, che finanzieranno il restauro e le attrezzature.

 
     
     
 

I soldi del Sulcis per pagare la regata a La Maddalena (da Repubblica.it)

LA MADDALENA - Saranno i soldi sottratti al Sulcis, una delle zone più depresse della Sardegna, a far disputare le regate del Louis Vuitton Trophy alla Maddalena. È l'ultima beffa che va in scena sull'isola, già messa a dura prova dallo scandalo G8 e dall'abbandono delle strutture costruite per ospitare i Grandi della terra. E non è la sola: mentre gli edifici dell'ex Arsenale vengono tirati a lucido per l'evento in programma da sabato al 6 giugno, a poche centinaia di metri un'altra eredità del mancato G8 langue nella desolazione. È l'albergo a cinque stelle realizzato nell'ex ospedale militare, ancora abbandonato a se stesso e circondato da erbacce.

 
     
     
 

Inchiesta sull'eolico, il Cacip: niente autorizzazioni ai criminali

Sull’ultimo numero del settimanale l’Espresso è stato pubblicato un ampio articolo nel quale vengono denunciati rapporti poco limpidi tra organizzazioni criminali e alcune società che hanno presentato progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in Sardegna.
 
     
     
 

Cagliari, l'acqua potabile usata per irrigare i giardini. Non basta un pozzo in piazza Maxia: la Giunta mi dà la ragione che si dà agli imbecilli (dall'Unione Sarda)

La bolletta dell'acqua costa al Comune oltre un milione e mezzo di euro. «Per innaffiare si potrebbe utilizzare l'acqua del depuratore».
Un crimine ambientale: non usa mezzi termini il consigliere comunale Pd Claudio Cugusi. Ieri mattina, in un'estemporanea conferenza stampa davanti all'ingresso del Municipio, ha denunciato lo spreco di acqua da parte dell'amministrazione comunale. «Come risulta dall'ultimo bilancio», ha spiegato, «si spende circa un milione e 600 mila euro per innaffiare parchi e giardini e pulire strade con acqua potabile mentre l'acqua trattata dal depuratore viene gettata in mare».