Cagliari calcio, si giocherà dappertutto e i tifosi saranno nomadi (di Claudio Cugusi)

In anteprima assoluta ecco il calendario del Cagliari per la stagione 2012 – 2013, condizionato dall'incredibile disponibilità di impianti pronti ad ospitare i rossoblù. Che, per onorare gli impegni contrattuali assunti dalla società, saranno costretti a giocare tutti i giorni della settimana. Proibiti gli allenamenti: schemi e punizioni saranno provati negli spogliatoi con la pallina da tennis. Dopo un momento di smarrimento le tifoserie organizzate si sono, appunto, organizzate: tutti i titolari di rapporto di lavoro si sono collocati in aspettativa per motivi sportivi. I più scaltri hanno venduto casa e trasferito la famiglia su ampi camper, parcheggiati al rifornitore di Tramatza, per essere pronti a ogni partenza.

Il lunedì. Si giocherà sempre a Trieste ma non nel campo dove il Cagliari ha disputato le ultime gare: in provincia, sull'altopiano carsico di Soffione, un pianoro non recintato di tre chilometri quadrati bucherellati dove nasce la bora. I pochi spettatori saranno ancorati a terra sulle doline e dotati di casco integrale, per il mal di testa a seguito delle raffiche.

Il martedì. Il campionato arriva a Elmas, come promesso da anni. Il rischio di una pericolosa contiguità tra lo stadio e l'aeroporto è stato brillantemente superato: il campo, montabile in tredici minuti con una brugola e una chiave di candela, avrà le dimensioni di un biliardo e sarà sistemato direttamente in pista. Arbitro e guardalinee saranno scelti tra il personale del check in. Il traffico sarà dirottato per due ore a Fenosu, dove finalmente atterrerà un aereo vero. A Elmas non ci saranno spettatori ma Sky assicurerà, con un abile montaggio, l'effetto pienone.

Il mercoledì. Già affaticati ma felici i rossoblù si ritroveranno ad Aggius, nel giardino della villetta del cantante Joe Pinna. Sfideranno, dentro una similcopia del Maracanà, una selezione di rockstar galluresi. In cambio il presidente avrà un corso gratuito di solfeggio.

Il giovedì. Finalmente la serie A si avvicina al popolo: partitone in notturna alla Saras. Nessun costo per l'illuminazione, garantita dai potenti fari della raffineria. Suggestive lingue di fuoco faranno da cornice al pubblico di casa, a cavalcioni sugli impianti ma protetto dai teloni dei vigili del fuoco. La partita sarà sempre la stessa, un palindromo: Inter contro Cagliari o Cagliari contro Inter. Vincerà sempre l'Inter e le scommesse saranno inutili. Pieno diesel gratis per l'autobus del Cagliari.

Il venerdì. La stanchezza sulle gambe si sentirà ma i rossoblù saranno chiamati alla consueta partita settimanale a Miami. In deroga ai regolamenti il Cagliari disputerà, infatti, due campionati contemporaneamente, di cui uno femminile. La società ha già provveduto ad acquistare parrucche e tette finte. In caso di sciopero aereo si gioca a Quartu, se la smettono di rubare i rotoli d'erba.

Il sabato. Si giocherà in una città australiana a scelta, estratta a sorte da un notaio sei ore prima del fischio d'inizio. In caso di mancanza di impianto sportivo, nella meta prescelta sarà sempre a disposizione il campo fai da te ma nella variante con cacciavite a stella.

La domenica. Nel tempio cagliaritano, il Sant'Elia. Si giocherà sugli spalti, per rendere più autentiche le discese a rete del centrocampo e per rinvigorire i quadricipiti dei difensori. Sky annuncia già una clamorosa innovazione: dopo gli spettatori farlocchi la regia potrà inserire di colpo sino a cento calciatori rossoblù, tre arbitri e otto palloni. I gol avversari sono aboliti d'ufficio.

 

Claudio Cugusi