Scoppia la bagarre sui fondi famiglia in Consiglio regionale. Durante la discussione sulla Finanziaria 2012 l’Assemblea ha approvato a voto segreto (37 sì e 27 no) un emendamento che sottrae 10 milioni di euro dai 17 che la Giunta aveva messo a disposizione per il Piano famiglia annunciato dall’assessore alla Sanità, Simona De Francisci. I 10 milioni sono stati dirottati sul Fondo per nuovi oneri legislativi (Fnol), sottraendoli di fatto dal controllo diretto ed esclusivo dell’Esecutivo. Sull’approvazione di questo emendamento, passato grazie al voto dei franchi tiratori, si è scatenata una guerra su due fronti: quello ufficiale, e di facciata, in difesa degli interventi per l’assistenza alle famiglie e a sostengo quindi del Piano predisposto dall’assessore alla Sanità; quello non dichiarato, e molto più insidioso, rappresentato da un’autentica prova di forza, e di potere, fra il Consiglio e la Giunta Cappellacci.
Il duello in consiglio
La guerra ufficiale si conta in soldoni (i 10 milioni di euro) e si consuma a colpi di comunicati stampa ed esternazioni al veleno. A dare fuoco alle polveri sono le dichiarazioni dell’assessore alla Programmazione, e vicepresidente della Giunta, Giorgio La Spisa, e dell’assessore De Francisci, rimasti impietriti davanti alla votazione del Consiglio: «In Aula diciamo di voler fare qualcosa a favore della famiglia e proclamiamo che questa sia il motore della società», commenta La Spisa, «Quando poi qualcuno promuove un programma, come in questo caso ha fatto la Giunta in attesa che si pronunciasse il Consiglio, mettendo uno stanziamento congruo che tra l'altro assommava e assomma altre misure che già vanno nella stessa direzione, tutto viene giudicato partendo da un pregiudizio negativo inaccettabile». Altrettanto infuocate le parole di Simona De Francisci: «C'è chi si rimbocca le maniche e lavora senza sosta anche a rischio di commettere qualche errore e c’è chi invece da sempre lavora solo per demolire l'opera altrui», dichiara l’assessore della Sanità, «un voto segreto del Consiglio regionale non può e non deve mettere a rischio programmi e finanziamenti che le famiglie sarde si aspettano. Lancio un forte appello ai consiglieri di ogni parte politica affinché gli altri 7 milioni vengano salvaguardati per non minare ulteriormente il Piano fortemente atteso da associazioni e forze sociali». La delusione è anche nel commento del Forum delle associazioni familiari della Sardegna: «Il provvedimento di stupisce e amareggia profondamente. La proposta - ricordano i responsabili del Forum - era stata elaborata insieme ad altre associazioni e costituisce una sintesi, certamente migliorabile, di quello che le famiglie sarde chiedono oggi all’intera classe politica. Il taglio dei fondi non può essere dunque motivato né da ragioni di bilancio né politiche».
Mentre i franchi tiratori del centrodestra che hanno votato segretamente l’emendamento tacciono, per l’opposizione parlano i capigruppo Giampaolo Diana (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv): «Rassicuriamo l’assessore regionale alla Sanità, Simona de Francisci, e il vice presidente della Giunta, Giorgio La Spisa, che le forze di opposizione continueranno, così come hanno sempre fatto, a lavorare per sostenere le famiglie», scrivono in un comunicato congiunto. «Le opposizioni non sono contro la famiglia come qualcuno vuol far intendere, sono decisamente contro ogni delega in bianco alla Giunta e in particolare a questa Giunta regionale», continua la nota di replica. «I dieci milioni di euro, dei diciassette previsti per il piano della famiglia, che il Consiglio ha trasferito nel Fondo per nuovi oneri legislativi (Fnol), serviranno a finanziare interventi disciplinati da una normativa chiara e definita in materia di aiuti alle famiglie».
Lo scontro continuerà questa mattina in Commissione bilancio, dove il presidente Pietrino Fois (Riformatori sardi), ha convocato l’assessore alla Sanità, Simona De Francisci, per spiegare la sua posizione nei confronti dell’Assemblea dopo lo spostamento di 10 milioni dalla legge per il piano famiglia, annunciata ma non ancora presentata dalla Giunta, al fondo indistinto per nuovi oneri legislativi.
(Vincenzo Garofalo Sardegna Quotidiano p.6)
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