Il cane a sei zampe dell'Agip batte quelli a quattro zampe (dall'Unione Sarda)

Alla fine dovranno proprio andare via. I cani salvati dalla strada e adottati dal gestore del distributore Agip in viale Colombo Piergiorgio Lara, non potranno più rimanere nel recinto allestito per loro dietro la rivendita di carburante. Lo ha ribadito il giudice Gabriella Dessì che nei giorni scorsi ha respinto il ricorso presentato dall'avvocato di Lara, Monica Dentoni che già in precedenza aveva tentato di bloccare il provvedimento. Tutto inutile: a breve è atteso l'arrivo dell'ufficiale giudiziario che dovrà verificare che i due cani rimasti, un pastore tedesco e un cocker siano stati trasferiti.
«Siamo davvero dispiaciuti per la decisione del giudice», sostiene Lara, «anche l'Enpa, dopo vari sopralluoghi, ha dimostrato che i cani non disturbano nessuno. Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci: assieme alle associazioni animaliste siamo pronti a organizzare manifestazioni di protesta sotto l'agenzia Agip di Cagliari e all'Eni di Roma».
Intanto l'Agip si è offerta di portare via i cani e di trasferirli a proprie spese nel canile di Nurri.
«Come si fa a portarli via adesso?», aggiunge Lara, «Jo, uno dei due, ha ormai diciotto anni ed è cieco . Nei giorni scorsi poi è sparita anche Shaila, il pastore tedesco: facciamo un appello a chi l'avesse vista di riportala a casa».
L'ordinanza del giudice mette fine a una vicenda che si trascina dall'estate scorsa. Erano stati i dirigenti dell'azienda petrolifera a intimare di portare via i cani perché non gradivano il recinto ricavato dietro il distributore e comunque nascosto ai clienti. Dal rifiuto del gestore ne era nato uno scontro arrivato nelle aule del tribunale ma anche un rete di solidarietà a favore dei cani: in poco tempo erano state raccolte quattromila firme. Gestore e dipendenti si erano anche rivolti all'Aiida, il Tribunale nazionale degli animali che aveva minacciato denunce per "istigazione al randagismo" e numerose associazioni animaliste si erano schierate con gli animali. Intanto , nella vertenza del distributore, si è conclusa anche la questione dell'autolavaggio: il giudice lo ha ritenuto abusivo e ne ha ordinato la demolizione. «L'autolavaggio è qui da trent'anni - aggiunge Lara - e l'Agip aveva sistemato il cartello che indicava il servizio». (g.da.)