Edilizia privata, edilizia "provata": questo è lo stato delle pratiche pendenti. Sono più di ottomila soltanto quelle del condono edilizio, ferme dal 2003 per mancanza di personale. Altre duemila, ugualmente bloccate, riguardano invece le concessioni e le autorizzazioni. E' una situazione scandalosa, che nega in radice la certezza del diritto visto che il rilascio della concessione in sanatoria è il presupposto per la presentazione dell'istanza di ampliamento prevista dal Piano casa. E' una situazione di collasso amministrativo che segna il fallimento, sotto l'ennesimo profilo, della giunta di centrodestra guidata da Emilio Floris. Se mi trovassi nella condizione di questi cagliaritani farei una cosa: diffiderei con raccomandata il Comune di Cagliari all'adempimento, minacciando l'azione per il risarcimento del danno. Pensate come si trova chi deve vendere la propria casa, chi è in attesa del condono per poter presentare entro il 1 maggio 2011 la domanda per l'ampliamento ai sensi del Piano casa. Una soluzione c'è: i cantieri di lavoro a termine, come quello che il Comune di Quartu ha allestito per evadere, grazie a professionisti esterni tutto l'arretrato dei condoni edilizi. Non deve scandalizzare nessuno il fatto che la variante di Santa Gilla, dopo mesi di confronto tra gli uffici e l'impresa, giunga al voto finale del Consiglio comunale: è normale in un Comune normale che agli imprenditori si dia risposta certa in tempi adeguati. Io voterò contro questa variante e continuerò a votare contro tutte le pratiche urbanistiche di una Giunta che ha rinunciato a svolgere il suo ruolo di programmazione del futuro della città. Claudio Cugusi
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