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Il Parlamento approva la proroga delle concessioni balneari: ora c'è tutto il tempo per salvare i chioschetti e fare bello il Poetto. Torna anche il problema della zona franca a Sant'Elia

Il Parlamento ha approvato il Milleproroghe con due importanti indicazioni che riguardano Cagliari. La prima è la proroga delle concessioni balneari sino al 2015. Ora, dunque, c'è tutto il tempo per modificare il Piano di utilizzo del litorale (se ancora sono necessarie modifiche), per chiedere ai concessionari di rimuovere gli abusi realizzati approvando nel frattempo i progetti per la realizzazione dei nuovi chioschi.  Significa la salvezza di centinaia di posti di lavoro e la possibilità che altrettanti siano generati da una gestione imprenditoriale (ma rispettosa sul serio dell'ambiente) del litorale in concessione. Litorale dove la spiaggia libera dovrà comunque essere garantita.

News dal Milleproroghe anche sulle Zone franche. Lo scippo dei fondi annunciato dal Governo è stato sventato. Mentre Quartu, dove il sindaco Ruggeri si è battuto, può esultare, Cagliari si trova davanti però a un problema che ho evidenziato la settimana scorsa in occasione del convegno del Pd a Sant'Elia proprio sulle zone franche. Nel quartiere più bello e più disgraziato di Cagliari, ovvero Sant'Elia, non ci sono immobili dove insediare imprese ma soltanto palazzoni. Dunque, come può un imprenditore pensare di stanziare sede legale e operativa di una società a Sant'Elia, se ci sono le agevolazioni della zona franca ma non c'è un tetto in affitto per realizzare un ufficio?
Il punto drammatico è questo. E si può risolvere soltanto sae la Regione acquisisce di corsa le aree militari abbandonate e se realizza, con il Comune, una ricognizione degli immobili pubblici abbandonati oppure occupati abusivamente. Altrimenti, altro che zona franca... (c.c.) 

Dall'Unione Sarda

Altri cinque anni di concessione. Nel decreto “Milleproroghe” il Governo ha deciso di far slittare al 31 dicembre 2015 la scadenza dei titoli a chi possedeva una concessione balneare scaduta alla fine dello scorso anno. Un provvedimento che interessa direttamente anche i gestori dei chioschetti del Poetto, in questi mesi alle prese con le richieste di demolizione delle opere costruite abusivamente sulla spiaggia.

LE IMPRESE
«Siamo soddisfatti», commenta Sergio Mascia, portavoce della cooperativa Poetto Service (che raggruppa 9 dei 21 baretti del litorale cagliaritano). «Le nostre concessioni demaniali erano scadute il 31 dicembre scorso, ora è possibile definire con precisione chi sono gli operatori. Però bisogna chiarire che una cosa è la concessione, un'altra è l'utilizzo dell'arenile. Ora, anche grazie alla norma che dal novembre ha spostato dalla Regione al Comune le competenze sulle concessioni demaniali, la situazione difficile che si era creata dovrebbe venire meno. Anche per questo ci stiamo confrontando con chi ha competenze sul litorale nelle conferenze di servizi. Ora contiamo di trovare un modulo edilizio che ci consenta di ottenere la definitiva concessione edilizia».

POCHE CERTEZZE
Ma se da una parte la proroga quinquennale porta un po' più di serenità sull'aspetto della concessione, i titolari dei chioschetti non possono ancora dormire sonni tranquilli. «Ora il Milleproroghe dovrà essere approvato anche dalla Regione», spiega l'avvocato Carlo Fanari, legale dei gestori, «ma in ogni caso non influisce minimamente sulla questione delle ordinanze di demolizione che sono puramente di tipo urbanistico. Sotto il profilo delle concessioni questo atto consente maggiori certezze rispetto alla possibilità che aveva espresso la Regione di rilasciare proroghe, ma più contenute».

I COMMENTI Soddisfazione è stata espressa dalla Confcommercio : «Un provvedimento capace di ridare fiato e prospettive alle attività balneari», è scritto in una nota. «È il risultato del costante lavoro del sistema Confcommercio», rileva il presidente provinciale Giancarlo Deidda, «che, in modo particolare per la Sardegna, permetterà di ampliare gli orizzonti per gli investimenti in qualità e di costruire un concetto di turismo che ricomprenda tutte le attività alberghiere, ristorative e di servizio alla balneazione». Confcommercio plaude in particolare alla norma che permette di investire sul bene demaniale disponendo di un periodo d'ammortamento fino a 20 anni.
FRANCESCO PINNA