Inchiesta sull'eolico, il Cacip: niente autorizzazioni ai criminali

Sull’ultimo numero del settimanale l’Espresso è stato pubblicato un ampio articolo nel quale vengono denunciati rapporti poco limpidi tra organizzazioni criminali e alcune società che hanno presentato progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in Sardegna.

In particolare vengono indicate due società con sede legale a Napoli che hanno fatto istanza per realizzare impianti eolici in aree di proprietà del CONSORZIO INDUSTRIALE di CAGLIARI e una società sempre con sede a Napoli che opera nel campo della Borsa dei certificati verdi riconosciuti anche al termovalorizzatore di Macchiareddu.

Il CACIP, nel ribadire che ha seguito una rigorosa e trasparente procedura nell’esame delle richieste avanzate dalle società indicate dalla stampa e pur avendo fornito tempestivamente e in maniera completa alla magistratura nel mese di novembre del 2009 tutta la documentazione inerente i rapporti con tutti i gruppi imprenditoriali che hanno presentato progetti nel campo delle energie rinnovabili, si riserva comunque, nel totale rispetto delle norme vigenti, di valutare l’assunzione di ulteriori misure di autotutela ove venissero confermate dalle istituzioni inquirenti connessioni con organizzazioni criminali.
Il Presidente                                                                                 
Il Direttore Generale
Dr. Emanuele Sanna                                                                  
Dr. Oscar Serci
 

Cagliari 19 maggio 2010