
Questa sera alle 20,30 nel teatro della parrocchia è stata convocata un'assemblea con i fedeli. Ci sarà anche l'arcivescovo.
Don Mario Cugusi non è più il parroco di Sant'Eulalia. La notizia del trasferimento, non ancora ufficiale, è stata comunicata mercoledì scorso all'interessato, che il giorno successivo ha informato il consiglio pastorale allargato. «Sono addolorato, è una decisione che fatico ad accettare», ha detto il parroco. L'arcivescovo, monsignor Giuseppe Mani, non conferma: «Ad oggi don Cugusi non è stato trasferito», ha detto ieri pomeriggio. Né il sito della diocesi né Il Portico, periodico diocesano, riportano la notizia.
OGGI ASSEMBLEA Ma alla Marina lo sanno tutti. Tanto che per questa sera alle 20,30 nel teatro della parrocchia è stata convocata un'assemblea con i fedeli alla quale parteciperà anche l'arcivescovo. Il quartiere è scosso. I più sono con Don Cugusi, altri, quelli che lo accusano di aver dato asilo a troppi extracomunitari, coinvolgendoli in numerose attività, non nasconde la soddisfazione. Certo, ipotizza Cugusi, «ora tutte le iniziative parrocchiali potrebbero essere cancellate e persino i locali dove oggi le teniamo potrebbero essere occupati da altri».
DA TRENT'ANNI ALLA MARINA Nato a Siurgus Donigala, 65 anni, laureato in filosofia, Don Cugusi è alla Marina da trent'anni. Era il primo luglio del 1980 quando venne nominato vicario e il primo gennaio dell''84 quando divenne amministratore parrocchiale. Dall'inizio dell''89 è il parroco della chiesa, un punto di riferimento di generazioni di cagliaritani, oggi anche di centinaia di stranieri che alla Marina, e a Sant'Eulalia, hanno trovato sostegno, hanno studiato l'italiano, hanno realizzato mostre con le loro opere, hanno giocato e fatto sport. E se sono stati gli indubbi meriti a fargli conquistare l'affetto e la gratitudine di gran parte delle 2500 anime del quartiere, compresi i 323 stranieri che ci abitano, l'eccessivo solidarismo negli ultimi tempi ha creato al presule qualche problema. «In questo quartiere è arrivata gente brutta», si legge su Facebook, dove è nato un gruppo che invita alla cacciata degli extracomunitari, ad oggi circa il 13% dei residenti del rione. Tra le piole del quartiere c'è chi gli contesta di occuparsi troppo di archeologia (ha creato, tra l'altro, un museo importante ed è stato il promotore del restauro, imminente, della ex chiesa di Santa Lucia) e meno dei fedeli.
RAPPORTI DIFFICILI È anche vero che i rapporti tra il parroco e l'arcivescovo non sono mai stati idilliaci. Divergenze di opinione sono emerse anche con toni aspri in occasione di assemblee pubbliche, come le periodiche riunioni del consiglio dei vicari foranei (Don Cugusi è vicario della forania della Cattedrale).
Certo, l'assemblea di oggi si annuncia infuocata. «Spero che la discussione sia pacata», si limita a dire il parroco. Che non sa ancora quale sarà la sua destinazione. C'è chi parla di Santo Stefano, a Quartu, chi della rettoria della chiesa di Sant'Agostino. (f.ma.)