Ho depositato ieri una bozza di regolamento per i matrimoni civili del comune di Cagliari. Si tratta di mettere regole che prima non c'erano, garantendo ai cagliaritani il diritto di sposarsi senza oneri mentre, viste le richieste di celebrazione in arrivo dai turisti stranieri, considero giusto che paghino. Esattamente come pagano per sposarsi a Firenze o a Venezia.
Ora il regolamento Cugusi verrà esaminato dalla commissione Statuto, emendato se necessario e portato in Aula. Non è la Costituzione ma anche questo serve a migliorare l'amministrazione di Cagliari e a incamerare risorse (sperando che non si spendano per festeggiare l'anniversario di nozze di Barbie e Ken). Regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili nel Comune di Cagliari Articolo 1 - Oggetto e finalità del regolamento
Il presente regolamento disciplina le modalità di celebrazione dei matrimoni civili come regolati dalle disposizioni di cui dall'art. 106 all'art. 116 del codice civile.
Articolo 2 - Funzioni
Per la celebrazione dei matrimoni civili il Sindaco può delegare le funzioni di Ufficiale dello Stato civile ai dipendenti a tempo indeterminato o al segretario generale. Possono celebrare i matrimoni civili anche uno o più consiglieri o assessori comunali o cittadini italiani che abbiano i requisiti per l'elezione a consigliere comunale.
Articolo 3 - Luoghi della celebrazione
I matrimoni civili vengono celebrati pubblicamente nella sala matrimoni del Palazzo civico di via Roma e nella sala matrimoni del Palazzo di Città.
Articolo 4 – Orari delle celebrazioni
I matrimoni civili sono celebrati, in via ordinaria, nel rispetto dei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12, il sabato dalle 9.30 alle 13.30. In via straordinaria i matrimoni sono celebrati il sabato pomeriggio dalle 16 alle 18.
Le celebrazioni sono comunque sospese durante le seguenti festività:
1 e 6 gennaio; domenica di Pasqua e Lunedì dell'Angelo; 25 aprile; 1 maggio; 2 giugno; 15 agosto; 1 novembre; 8, 25, 26 dicembre.
La celebrazione dei matrimoni, sia all'interno che fuori dell'orario di servizio, potrà avvenire su domanda degli interessati, previo pagamento della relativa tariffa, secondo la tabella di cui all'allegato 1.
Articolo 5 – Tariffe
Per le celebrazioni di matrimoni presso uno dei luoghi di cui all'articolo 3 è dovuto il pagamento dell'importo di cui alle tariffe elencate nella tabella prevista dall'allegato 1 al presente regolamento.
Nella determinazione delle tariffe sono considerati a titolo di rimborso sia il costo del personale necessario per l'espletamento del servizio che il costo dei servizi offerti per la celebrazione del matrimonio quali, a titolo esemplificativo, il consumo per riscaldamento, illuminazione, pulizia, addobbo floreale.
L'importo tariffario sarà diversificato a seconda della residenza o meno nel Comune di Cagliari di almeno uno degli sposi.
Le tariffe potranno essere aggiornate ogni anno in ragione delle variazioni dell'indice dei prezzi al minuto e del costo del personale necessario per l'espletamento del servizio.
Articolo 6 - Organizzazione del servizio
L'ufficio comunale competente all'organizzazione della celebrazione dei matrimoni è l'ufficio di stato civile.
La visita delle sale destinate alla celebrazione dei matrimoni civili può essere effettuata da parte dei richiedenti solo su appuntamento.
La richiesta relativa all'uso del luogo prescelto per la cerimonia deve essere inoltrata almeno 30 giorni prima della data del matrimonio all'ufficio di stato civile del comune di Cagliari da parte di uno degli sposi.
L'ufficio di stato civile entro dieci giorni dalla presentazione della domanda accorderà l'autorizzazione per l'utilizzo della sala ovvero comunicherà le ragioni del mancato accoglimento dell'istanza.
La prenotazione della sala non sarà tuttavia effettiva quando i richiedenti non consegneranno la ricevuta di avvenuto pagamento secondo la relativa tariffa all'ufficio di stato civile.
Il pagamento potrà essere effettuato direttamente alla tesoreria comunale o tramite bollettino di conto corrente postale intestato a “Tesoreria del Comune di Cagliari” con l'indicazione della causale “prenotazione sala matrimoni civili via Roma” oppure “prenotazione sala matrimoni civili Palazzo di città”
Il mancato pagamento, entro il termine di 10 giorni dall'autorizzazione, costituisce implicita rinuncia da parte dei richiedenti.
La ricevuta di avvenuto pagamento deve essere consegnata all'Ufficio di Stato civile, il quale si adopera affinché i servizi richiesti dagli sposi siano regolarmente prestati.
Nessun rimborso competerà qualora la mancata prestazione dei servizi richiesti sia imputabili alle parti richiedenti.
Qualora i servizi richiesti non venissero prestati in tutto o in parte, per cause imputabili al Comune, si provvederà alla restituzione, totale o parziale, in relazione ai servizi non prestati, delle somme corrisposte.
Articolo 7 – Allestimento della sala
I richiedenti possono, a proprie cure e spese, arricchire la sala con ulteriori arredi ed addobbi che, al termine della cerimonia, dovranno essere tempestivamente ed integralmente rimossi, sempre a cura dei richiedenti.
La sala dovrà, quindi, essere restituita nelle medesime condizioni in cui è stata concessa per la celebrazione.
Il Comune di Cagliari s'intende sollevato da ogni responsabilità legata alla custodia degli arredi e degli addobbi temporanei disposti dai richiedenti.
Articolo 8 – Prescrizione per l'utilizzo.
E' fatto divieto di spargere riso, coriandoli, confetti ed altro all'interno dei locali utilizzati per la cerimonia.
Articolo 9 – Albo dei fornitori.
E' istituito presso il servizio matrimoni dell'Ufficio Stato civile l'albo dei fornitori del servizi matrimoniali.
All'albo possono accedere, mediante richiesta scritta e protocollata tutti i fornitori di servizi in regola con le norme sul commercio e fiscali.
L'Ufficio di Stato civile cura la pubblicazione e l'aggiornamento sul sito internet del Comune dell'Albo dei fornitori di servizi matrimoniali.
Articolo 10 – Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore dalla data di esecuzione della delibera consiliare in approvazione. Da tale date sono abrogate tutte le norme con esso contrastanti.
Allegato:
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