Operatori sanitari: in 550 hanno vinto un concorso ma vengono ignorati

 Ieri mattina si è svolto davanti all’assessorato alla Sanità un sit-in promosso dagli operatori socio sanitari sardi, riuniti nel comitato
articolo 97. Da più di un anno in 550 hanno regolarmente vinto un concorso ma non vengono assunti e al loro posto vengono chiamati lavoratori interinali. A sfregio dei soldi spesi dai contribuenti per il concorso e per aggiornarli. «Si tratta di un comportamento
incostituzionale da parte delle aziende locali e dell’ospedale Brotzu»
sostiene Claudio Cugusi, consigliere comunale del Pd. «L’articolo 97 della costituzione stabilisce che ai pubblici impieghi si acceda
mediante concorso». Al termine del sit-in l’assessore alla Sanità, Simona De Francisci ha dichiarato che aprirà un’inchiesta amministrativa per verificare la fondatezza giuridica del bando da 18 milioni effettuato dal Brotzu per assumere altri interinali. «Noi non ce l’abbiamo contro i precari ma contro il sistema » riferisce Pasqualina
Polo, operatore socio sanitario a spasso. «Se vengono assunti per lunghi periodi significa che c’è un vuoto d’organico che danneggia la
qualità dei servizi». «Abbiamo aperto una vertenza» spiega Federico
Carboni sindacalista dell’Unione sindacale di base. La loro lotta è finita in un libro, intitolato “Vite in ostaggio” scaricabile dal sito
www.operatorisociosanitarisardi.it. (al.co.)

Da L'unione Sarda del 19 novembre 2011