Orgoglioso di avergli stretto la mano, imbarazzato per quei fischi e quelle urla

E certo che si capisce la disperazione di migliaia di sardi, il terrore che la crisi prosegua e diventi un baratro che ingoia tutto: aziende, famiglie, scuole. Si capisce tutto. Ma i fischi e gli insulti all'indirizzo del Capo dello Stato non c'entrano nulla. E a nulla servono. Perché la protesta, da sola, non è mai servita a cambiare le cose. 
Dal presidente Napolitano i sardi devono attendersi qualcosa, questo sì: che si faccia portatore dell'immensa vertenza con lo Stato, che per la nostra Isola vale ottocento milioni di euro. Ottocento milioni di entrate mancate, che chiaramente condizionano lo sviluppo e la crescita della Sardegna fino a rendere vano ogni tentativo di ripresa. Ogni seria politica tesa a far ripartire l'economia, qualunque economia, nell'Isola.
Però i fischi e gli insulti, quelli no che non portano soldi né speranza. (c.c.)