Ospedale militare, una visita illuminante (di c.c.)

Oggi ho visitato con la commissione urbanistica l'ospedale militare. Tredicimila metri quadrati in stato di abbandono, a cavallo tra l'ospedale civile e l'orto botanico. La sala operatoria è chiusa e così quasi tutti i reparti: una struttura ottocentesca bellissima, dove si respira l'aria di dismissione. Bisogna accelerare perchè questo patrimonio di Cagliari, che è composta da due milioni di metri quadrati di aree e palazzi, torni al  più presto nelle mani dei cagliaritani. E' una vergogna che non possiamo più tollerare.
L'ospedale militare potrebbe diventare un campus per i fuorisede, un albergo, un meraviglioso spazio museale e tante altre cose ancora. Con una terrazza gigantesca che domina Cagliari e oggi ospita giusto una cisterrna azzurra da cinquecento litri. Invece, in questo spazio meraviglioso, sconosciuto ai cagliaritani come tutte le servitù militari,  ci sono quattro soldati, otto medici, sedici gatti. E pure un appartamento occupato da un ufficiale in pensione. Così, come se niente fosse. Sarà pure in regola con gli affitti: ma quanto paga? E soprattutto: è giusto che ci stia? Per me no, esattamente come sono un'ingiustizia le tante case occupate a Cagliari per quattro soldi dagli ex militari. Com'è un'ingiustizia che un pezzo di Poetto sia riservato a loro.