Servono urgentemente vettovaglie e viveri: appello per i precari che stanno nella tenda di via Roma

Ho partecipato stasera a Pirri a un dibattito sull'alluvione e sulle opere realizzate dal Comune per prevenire prossimi guai (ancora pochine, per la verità). L'iniziativa era organizzata dai Riformatori, che hanno in Gianni Giagoni la loro  punta di diamante e la guida dell'assessorato competente: protezione civile e servizi tecnologici. C'erano anche i cagliaritani del comitato di piazza d'Armi, alle prese con le buche e le voragini che un anno e mezzo fa hanno devastato la loro quotidianità.
Per un attimo ho pensato all'acqua, ai disastri che l'acqua fa. A come deve essere duro vivere in quelle condizioni. E per associazione di pensiero ho riflettuto ancora una volta anche su quei lavoratori che occupano in tenda da quattro mesi davanti al Comune, in via Roma, sperando in qualcosa che non sia miseria. 
L'altro giorno sono venuti al gruppo del Pd, in Comune: mi hanno rivolto un appello, che vi giro. Per proseguire l'occupazione servono beni materiali: acqua, piatti e bicchieri di carta, bombolette di gas, benzina per il gruppo elettrogeno, scatolette, pasta. Insomma, vettovaglie e viveri.
Chi legge questo appello può presentarsi direttamente in tenda e donare, come ho fatto io dando quel che potevo. Potete donare quel che avete, magari scambiando quattro chiacchiere con queste persone. Che hanno soltanto la sfortuna di essere più povere di molti di noi. Grazie in anticipo. (c.c.)