Un turismo ecosostenibile

 Presentata una ricerca che vede la Gallura laboratorio sperimentale Un marchio “green” per vacanze nel rispetto dell'ambiente Il turista gallurese è tiepido. La definizione si riferisce a quanto, chi trascorre le vacanze nell'Isola, sia disposto a usufruire di una vacanza ecosostenibile. L'università di Economia del turismo ha affrontato 350 turisti chiedendo loro se fossero disponibili a pagare di più per affrontare una vacanza eco sostenibile. Risposta: Il 61% è disposto, ma la stragrande maggioranza (52 per cento) risponde affermativamente solo in presenza di aumenti lievi, tra un 5 e un 10 per cento del totale. Dopo la ricerca sul campo, l'università avvierà insieme alla Regione il Laboratorio green: una sorta di stanza degli esperimenti in continuo confronto tra operatori turistici, istituzioni ed enti di formazione e ricerca. La Gallura si presenta come il territorio, che più di tutti gli altri nell'isola ha le condizioni di base per attivare questa sperimentazione: alta concentrazione di imprese turistiche di risorse umane specializzate, di strutture ricettive e non ultimo il contesto naturale di pregio con forme di offerta ecosostenibile. La costruzione dell'ecosostenibilità inizierà proprio dalle risorse umane: la competenza e la professionalità degli operatori e dalla cultura di impresa per le aziende. La fase laboratoriale conclusiva sarà quella di creare di un marchio green che garantirà maggiore competitività alle strutture turistiche e una facile riconoscibilità per quei turisti orientati alla eco sostenibilità. L'assessore regionale al Turismo, Luigi Crisponi, intervenuto durante il convegno di presentazione della ricerca gallurese, ha sostenuto che l'isola deve assolutamente procedere con l'innovazione e la cultura dell'ambiente.

L'Unione Sarda p.37