|
Cosa possono fare i lavoratori di un call center per tutelarsi se l'appaltatore scappa con i loro soldi? La risposta arriva dalla legge Biagi, in base alla quale «il committente di un appalto di opere o di servizi è obbligato in solido con l'appaltatore e con gli eventuali subappaltatori a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e previdenziali dovuti». In altre parole, i lavoratori possono intentare causa contro il committente e non importa se quest'ultimo ha rescisso il contratto, perché per agire ci sono due anni di tempo. L'interessante argomento, strettamente collegato alla drammatica crisi dei call center Agile, Eutelia e Vol 2, è stato dibattuto venerdì scorso all'ex Vetreria di Pirri nell'ambito di un incontro (intitolato “Call center, la responsabilità sociale del committente negli appalti di servizi”) promosso dall'associazione “Casa dei diritti”.
VOL 2 Una delegazione di lavoratori di Vol 2, capeggiata dal sindacalista Gianluca Meloni (Rsu Cgil), si è presentata puntuale all'appuntamento per ascoltare dalla voce di Giampiera Mavuli (consulente dell'associazione La Casa dei diritti) il contenuto della norma e ogni sua possibile interpretazione ai fini di un'eventuale azione contro l'ormai ex committente Telecom. «Il comma 911 dell'articolo 1 della legge Finanziaria 2007 che ha modificato il comma 2 dell'articolo 29 del decreto legislativo 276 del 2003 (il decreto attuativo della legge Biagi)», ha spiegato Mavuli, «determina specifiche garanzie per i dipendenti di imprese operanti nell'ambito di appalti configurando in capo al committente una specifica responsabilità in solido con i soggetti esecutori dell'opera o dei servizi».
COMMITTENTE «Ciò significa», si legge sull'homepage di www.casadeidiritti.org, «che se Vol2, piuttosto che Agile o Eutelia o qualunque altro call center che abbia lavorato una commessa per qualunque ragione (compreso il furto della cassa) non paga gli stipendi dei lavoratori, i contributi, i tfr, allora il giudice può ordinare al committente (ad esempio Telecom o H3G o Fastweb) di coprire il debito». I dipendenti di Vol 2 non sembrano però intenzionati a procedere. «Siamo venuti qui solo per ascoltare», ha puntualizzato venerdì Gianluca Meloni, «vogliamo capire bene cosa dice la norma e quali sono i margini di applicazione al nostro caso». ( p. l. )
|
La società dovrebbe riassumere almeno 350 lavoratori a tempo indeterminato. Preoccupazione per circa 120 esuberi.
Dopo la manifestazione di protesta di giovedì, i lavoratori di Vol 2 avevano chiesto al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di fare il possibile per accelerare i tempi. Un appello che è stato immediatamente raccolto. Ieri infatti, è arrivata la notizia del raggiungimento dell'accordo tra Regione e Comdata, nuovo soggetto imprenditoriale destinato a rilevare la vecchia proprietà del call center.
CAPPELLACCI «È il primo passo del cammino intrapreso, che ci permette di andare avanti con maggiore fiducia e cauto ottimismo». Così Cappellacci ha commentato la firma della lettera congiunta di intenti e la sigla, da parte di Telecom e Comdata, della convenzione per le commesse. «La lettera», recita il comunicato della Regione, «impegna Comdata alla predisposizione di un idoneo piano industriale con localizzazione a Cagliari o hinterland». Si parla con insistenza di Sestu. «Il documento impegna, inoltre, le parti alla costituzione di una nuova società (“Newco”) e all'assunzione a tempo indeterminato di non meno di 350 ex lavoratori di Vol 2».
ESUBERI I cui dipendenti sono però 473, per questo è previsto anche «un incremento delle assunzioni attraverso il reclutamento in via prioritaria degli altri ex lavoratori di Vol 2 che si trovassero ancora in stato di disoccupazione». La Regione si impegna «affinché vengano bandite, nel rispetto delle normative vigenti, procedure costituenti regimi di aiuto a favore di investimenti coerenti con il piano industriale di Comdata e si impegna a valutare la possibilità di procedere all'erogazione di un aiuto singolo, previa notifica alla Commissione europea», il tutto con tempistiche coerenti con il piano industriale del nuovo soggetto, «e a fornire sgravi contributivi a favore di Comdata». «Continuiamo a lavorare», ha concluso Cappellacci, «per dare una nuova opportunità ai giovani professionisti di Vol 2».
SINDACATI Soddisfazione è stata espressa sia dai sindacati che dai lavoratori. «È un passo importante», commenta Fabrizio Carta, segretario generale della Cisl cagliaritana. «Ora, però, chiediamo di poter avere un incontro diretto con l'azienda. Pare che Comdata abbia già siglato l'accordo commerciale col committente Telecom e a questo punto è necessario parlare della situazione giuridica dei lavoratori, che risultano ancora dipendenti di Vol 2». D'accordo Andrea Zucca (Rsu Uil), rappresentante dei 473 lavoratori. «Siamo felici», afferma, «che alle parole di giovedì abbia fatto seguito un atto concreto. Data la vicinanza di Ferragosto temevamo di dover aspettare una settimana, invece abbiamo avuto risposta subito. Ora inizia il bello. Bisognerà fare una serie di ragionamenti sui livelli occupazionali. Affermare che saranno riassorbite 350 persone non è molto chiaro. Parliamo di assunzioni full-time o part-time al 90% o al 75%? Vogliamo capire meglio».
PAOLO LOCHE
|