Vol2 e Bialetti; industria elettronica e storica: viaggio nelle mille crisi invisibili dell'Italia che arranca (da Repubblica.it)

ROMA - Qualche buona notizia arriva dal mondo del lavoro. Il piano triennale con cui Alcoa conferma la presenza in Italia escludendo esuberi sia a Portovesme che a Fusina; il ritiro temporaneo della dichiarazione di 501 esuberi da parte della Nuova Pansac (Ravenna, Portogruaro, Zingonia); l'accordo alla Ferrari per la trattativa separata tra premi ed esuberi con la garanzia del posto per i lavoratori "esternalizzati". Questi segnali positivi, però, riguardano tre grandi aziende, mentre nel tessuto della piccola e media impresa italiana, in tutti i settori, anche quella appena trascorsa è stata un'altra settimana di scioperi, occupazioni, annunci di chiusura e licenziamenti, stipendi in ritardo, cassa integrazione in scadenza o prorogata. Una settimana in linea con le precedenti con gli effetti della recessione ancora più visibili rispetto ai segnali di ripresa. Il settimo punto sulle "Piccole crisi senza importanza" parte dagli esuberi dichiarati alle Terme di Salsomaggiore e chiude al call center Video on line 2.O di Cagliari alle prese con gli spettri del caso Libeccio-Omega.
 
1/ DA ITALTEL A TELEPERFORMANCE
2/ DALLA FINI A BADONI COSTA
3/ DA ALENIA E BASELL ALLA ELECTROLUX
4/ DA GLOBAL BUSINESS A NARDI E ACS
5/ DA NUOVA PANSAC A OLIMPIAS E FERRANIA
6/ DA BERNI E ARCOBALENO AL CASO FERRARI

Sabato 15 maggio - Alla Terme di Salsomaggiore e Tabiano, società per azione interamente pubblica (Comune, Provincia e Regione) inizia la trattativa dopo che il vertice della Spa ha chiesto ai soci il mandato per dichiarare lo stato di crisi e fare ricorso agli ammortizzatori sociali. Il piano aziendale prevede 70 esuberi sugli oltre 400 dipendenti.

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Il tavolo regionale sulla crisi in Friuli Venezia accoglie la domanda di cassa integrazione straordinaria in deroga per i 25 dipendenti della Mercury Arredamenti di Caneva (Pordenone) dal 17 aprile al 16 agosto. L'azienda, in liquidazione, è stata rilevata dalla Legnoform di Prata di Pordenone che dovrebbe riavviarla.

La Regione Toscana annuncia la firma dell'intesa per la cassa integrazione straordinaria in deroga per i lavoratori della Mas Italia di Pistoia, azienda di laminati per elettronica e smart card che ha chiuso un anno fa. I lavoratori in cigs (in scadenza a luglio) sono 111 (su 130 iniziali) mentre è avviata presso il tribunale una procedura di concordato preventivo.

La Provincia di Foggia (con l'assessore al Lavoro, Leonardo Lallo) lancia un appello a tutte le istituzioni perché intervengano nella vertenza della Soems di Sant'Agata di Puglia. L'azienda (quadri e impianti elettrici) rischia di chiudere o trasferire la produzione altrove. I 40 dipendenti hanno scioperato sin da gennaio per il mancato pagamento degli stipendi, reiterato nei mesi successivi malgrado l'impegno di mettersi in regola e riavviare la produzione che la proprietà aveva assunto davanti al prefetto.

Bolzano, 120 posti a rischio nell'acciaio Cronos licenzia, 250 esuberi in Tirrenia

<!-- inizio DIDA -->In cima alla torre dell'acqua, la protesta dei 50 lavoratori Kss che rischiano di restare senza lavoro in Piemonte<!-- fine DIDA -->

Domenica 16 maggio - Da gennaio ad aprile i lavoratori in cassa integrazione hanno visto decurtate le loro retribuzioni per un totale di 1,6 miliardi di euro. Le ore di cassa integrazione nei primi 4 mesi dell'anno sono aumentate del 103% rispetto allo stesso periodo del 2009; la cig straordinaria è cresciuta invece del 252% e quella in deroga del 652% (88 milioni di ore). Il record assoluto per settore spetta all'edilizia con +5.551%, seguito da commercio (+2.285%) e piccola industria meccanica (+997%). Sono i dati elaborati dall'Osservatorio cig del dipartimento settori produttivi della Cgil nazionale sulle cifre ufficiali dell'Inps.

I dipendenti della casa di cura Santa Rita di Cirò Marina (Crotone) bloccano la statale 106 per manifestare contro il rischio di chiusura e il licenziamento di 65 lavoratori dopo che l'Asl di riferimento ha ridotto del 75% il budget per la casa di cura.

La Fiom Cgil del Molise lancia un appello alla Regione per le maestranze dei Cantieri navali di Termoli

Bolzano, 120 posti a rischio nell'acciaio Cronos licenzia, 250 esuberi in Tirrenia

<!-- inizio DIDA -->I candidati alla prima preselezione del concorso per 534 posti al Comune di Napoli: i concorrenti sono 112mila<!-- fine DIDA -->

in attesa ormai da 5 mesi del pagamento dell'indennità di cassa integrazione.

L'autorità portuale di Savona precisa che il nuovo piano industriale della Apm terminal (gruppo Maersk) prevede per la piattaforma di Vado Ligure 642 occupati diretti. Gli esuberi a livello nazionale sarebbero in tutto 35, la metà dei quali sulla piazza di Genova.

Lunedì 17 maggio - Il sindacato proclama uno sciopero immediato alla Omsa di Faenza dopo che l'azienda, a dispetto delle richieste di sindacati e istituzioni verbalizzate all'inconto al ministero il 13 maggio scorso, ha avviato lo smontaggio dei macchinari degli articoli moda presenti in tutti i reparti.

I sindacati proclamano 8 ore di sciopero alla Seat pagine gialle di Torino contro il rischio che venga esternalizzato il Data center dove lavorano una trentina di persone e che si arrivi a uno smembramento con la cessione dei settori pregiati dell'azienda a partire da quello dell'information technology. I timori sono espressi in vista del 31 maggio, giorno di presentazione del piano industriale.

Bolzano, 120 posti a rischio nell'acciaio Cronos licenzia, 250 esuberi in Tirrenia

<!-- inizio DIDA -->I lavoratori di un call center. Tra le crisi aperte nel settore anche i casi Teleperformance, Cronos e Vol 2.0<!-- fine DIDA -->

Un'altra giornata di sciopero nazionale a giugno e manifestazioni. Sono le iniziative decise da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil nell'ambito della vertenza Teleperformance, l'azienda che ha avviato la procedura di licenziamento per 870 dipendenti (a Taranto, in gran parte, e Roma). Il sindacato rilancia l'esigenza di un tavolo nazionale sul settore call center che includa i casi Phonemedia, Omnia, Transcom.

Firmato a Roma il decreto per la cassa integrazione per stato di crisi ai dipendenti della Warmor Sud (tessile) di Airola (Benevento). La cig è di 12 mesi a partire dal primo marzo scorso e riguarda una trentina di lavoratori.

A Napoli si svolge la prima prova del concorso per l'assunzione al Comune di Napoli: i posti in bando sono 534, i concorrenti che hanno presentato domanda sono 112.572. Al primo turno di preselezione partecipano 5mila candidati.

I lavoratori della Manuli Rubber di Ascoli Piceno manifestano davanti alla Provincia per iniziativa dei sindacati Sdl e Ugl, denunciando i segnali crescenti - come lo smantellamento di macchinari - sull'intenzione della multinazionale (tubi di gomma) di delocalizzare altrove la produzione. Attualmente lo stabilimento ascolano impiega 130 lavoratori e 250 sono in cassa integrazione contro i 400 occupati ad agosto 2009 quando l'azienda sospese la produzione.

Bolzano, 120 posti a rischio nell'acciaio Cronos licenzia, 250 esuberi in Tirrenia

<!-- inizio DIDA -->Un presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento Maflow di Trezzano sul Naviglio<!-- fine DIDA -->

I lavoratori della Nexans di Latina attuano blocchi sulla statale Pontina per protestare contro la riduzione della produzione. Il rischio denunciato anche da sindacati e partiti sul territorio è che la scelta del gruppo francese (produzione cavi di bassa e media tensione) preluda a una chiusura del sito in località Borgo Piave e alla cassa integrazione per i 300 dipendenti.

I lavoratori Agile (ex Eutelia) di diverse città manifestano per due giorni davanti alle sedi delle Regioni a Torino, Milano, Napoli, Firenze e Roma. La richiesta alle istituzioni regionali è di sollecitare la riapertura del tavolo nazionale sul caso Agile - azienda It del gruppo Eutelia ceduta nell'estate scorsa al gruppo Omega - e sul destino dei quasi 2mila lavoratori le cui retribuzioni, tra l'altro, sono ferme al mese di settembre mentre sono esclusi dagli ammortizzatori sociali.

Martedì 18 maggio - Sit in dei lavoratori dell'Italtel di Carini (Palermo) davanti alla sede dell'Assemblea regionale per sollecitare interventi istituzionali nella loro vertenza. I 53 dipendenti dello stabilimento sono in cassa integrazione dal 12 aprile.

Bolzano, 120 posti a rischio nell'acciaio Cronos licenzia, 250 esuberi in Tirrenia

<!-- inizio DIDA -->Una manifestazione dei lavoratori Alcoa di Portovesme la cui vertenza sembra conclusa positivamente<!-- fine DIDA -->

Stato d'agitazione e presidio in prefettura per i lavoratori edili della Cumino spa di Torino. I dipendenti sono in sciopero dal 12, giorno in cui l'impresa ha dichiarato 25 esuberi e l'intenzione di non ricorrere agli ammortizzatori sociali.

La Fim Cisl fornisce i numeri della crisi del settore metalmeccanico in Friuli Venezia Giulia: le aziende del comparto ancora coinvolte sono 620, mentre dei loro 25.688 dipendenti, ben 14.121 (oltre il 50%) sono attualmente interessati dagli ammortizzatori sociali. Nel complesso generale dell'industria italiana, secondo la Cisl, a livello nazionale si sono persi da aprile 2008 a oggi 659mila posti di lavoro e i lavoratori che rischiano ulteriormente di restare senza occupazione a scadenza della cig varia sono 308.715.

Stato di agitazione dei lavoratori della Spf di Gignod (Aosta), l'ex Scott, che produce bastoncini da sci. Sindacati ed Rsu chiedono l'intervento della Regione per chiarire la situazione con l'azienda circa i timori sul futuro dello stabilimento che occupa una trentina di persone.

Bolzano, 120 posti a rischio nell'acciaio Cronos licenzia, 250 esuberi in Tirrenia

<!-- inizio DIDA -->Una protesta di dipendenti della Tirrenia: in vista della privatizzazione sono stati annunciati 250 esuberi tra marittimi e impiegati<!-- fine DIDA -->

Stato di agitazione proclamato dalla Fiom alla Lapis di Palermo (manutenzione di impianti). Il sindacato contesta il mancato versamento dello stipendio di aprile e del saldo di marzo e il sistema dei piccoli acconti (anche da 100 euro) sulla retribuzione. L'azienda, nella quale sono occupate 55 persone, si giustifica coi ritardi nei pagamenti da parte dei committenti.

I sindacati confermano lo sciopero dell'8 giugno dei lavoratori del gruppo Tirrenia, compagnia di navigazione per la quale è in corso la gara per la privatizzazione. E' il risultato dell'incontro interlocutorio al ministero delle Infrastrutture con il ministro e i vertici di Fintecna e Tirrenia che hanno però indicato in 250 (rispetto al centinaio di cui si sapeva) il numero degli esuberi tra marittimi e amministrativi.

Sciopero e presidio davanti ai cancelli per chiedere certezze sul loro futuro occupazione. E' l'iniziativa decisa dai dipendenti della B4 Italia di Bruzolo (Torino) che produce ingranaggi e alberi di trasmissione per veicoli industriali. Secondo i 60 lavoratori (ex della Roatta fallita un anno fa), l'azienda non sarebbe più in grado di proseguire l'attività.

Il tribunale di Bologna decreta il fallimento di Moto Morini, storico marchio motociclistico di Casalecchio di Reno (Bologna). La sentenza è l'esito del mancato accordo tra sindacati, rsu e la milanese Nuova Garellina di Paolo Berlusconi che aveva proposto l'acquisto di tutto il patrimonio (esclusi i fabbricati, da affittare) e il riassorbimento di 20 dei 57 dipendenti Moto Morini (più altri 20 con il piano industriale 2011-2013). Il giudice dovrà decidere ora se autorizzare l'esercizio provvisiorio per trovare un acquirente, procedere all'asta o alla vendita "a pezzi" per poter soddisfare creditori e fornitori.

Mercoledì 19 maggio - Il call center Cronos di Pomezia (Roma) annuncia alle Rsu il licenziamento di 65 dipendenti su un totale di circa 170 addetti. Protesta la camera del lavoro Cgil territoriale per la mancata comunicazione ai sindacati. Proclamato lo sciopero.

Sciopero di 48 ore dei 9 dipendenti dell'autogrill Divieto Nord sulla A20 Messina-Palermo contro il mancato pagamento dello stipendio.

Sciopero degli operatori del contact center Getek di Palermo che gestisce i servizi clienti di Inps e Inail per conto di Poste Italiane spa. I lavoratori - 140 fra i call center di Palermo e Crotone - temono di perdere il lavoro dopo che Poste ha perso la gara per la gestione del servizio Inps-Inail.

Due ore di sciopero contro il rifiuto dell'azienda di trattare soluzioni di contenimento della crisi evitando tagli al personale. E' la decisione dei sindacati nella vertenza della Emilceramica, multinazionale della piastrella di Fiorano Modenese che sta procedendo unilateralmente al licenziamento di 29 dipendenti su 500.

A rischio 73 posti e le prospettive industriale dello stabilimento. Con questa motivazione, scioperano a Campi Bisenzio (Firenze) i lavoratori della Selex Galileo che contestano l'annunciato scorporo e delocalizzazione di parte delle attività (la produzione di radar navali e terrestri) dello stabilimento fiorentino.

La Docugest, una controllata di Poste italiane che opera nei servizi di gestione della comunicazione con clientela e stampa, annuncia la chiusura della sede di Firenze e il relativo trasferimento delle attività e dei dipendenti nella sede di Collecchio (Parma). I lavoratori scioperano. Ne dà notizia la Cgil che accusa: la decisione dell'azienda è impossibile da mettere in pratica per quasi tutti i lavoratori coinvolti e di fatto "determina la perdita di 12 posti di lavoro" a Firenze.

Gli operai della Otefal Sail (ex Ila) di Portovesme (Cagliari) tornano a manifestare sotto la Regione Sardegna per chiedere lavoro. La fabbrica è chiusa da 2 anni e ad agosto scadrà la cassa integrazione straordinaria. La Regione Sardegna conferma che esiste un imprenditore del settore lavorazioni-alluminio interessato a rilevare lo stabilimento.

Giovedì 20 maggio - Lavoratori della Maflow, della Mangiarotti Nuclear, dell'Agile-ex Eutelia, della Lares e della Metalli Preziosi, di Iveco, Alfa Romeo, Marcegaglia ed Engineering.it occupano per mezzora il binario 8 alla stazione Centrale di Milano per sensibilizzare le istituzioni sulle loro singole vertenze. Davanti alla sede della Regione, Fiom ed Flm-Uniti Cub hanno organizzato iniziative diverse. La Maflow di Trezzano sul Naviglio, specializzata in tubi di condizionamento per auto, è in crisi da quando sono cessati gli ordini dalla Bmw. I circa 330 dipendenti sono in cassa integrazione da oltre un anno e la fabbrica, in amministrazione straordinaria, rischia la chiusura.

Decine di lavoratori della Kss manifestano dall'alto di una torre per l'acqua a trenta metri d'altezza. La multinazionale americana della componentistica per auto ha deciso due anni fa di delocalizzare in Romania e tutti i 120 dipendenti della fabbrica di Villastellone (Torino) avrebbero dovuto essere riassunti dalla Opac Mare che ha acquistato i capannoni. Solo 70, invece, sono stati assunti: per gli altri 50 a pochi giorni dalla scadenza della cassa integrazione l'unica prospettiva è il licenziamento.

Ubi Banca e sindacati siglano l'intesa sulla ristrutturazione di gruppo che prevede 895 esuberi. L'accordo prevede una prima uscita di massa sin dal prossimo 30 giugno per 500 dipendenti e di altri 200 alla fine di settembre. La ristrutturazione avverrà attraverso prepensionamenti (500 casi) e forme di esodo incentivato.

Protesta dei lavoratori Nielsen Company che bloccano un binario della stazione Centrale con bandiere e striscioni per diversi minuti. L'iniziativa è contro i 30 licenziamenti decisi dalla società (ricerche e analisi di mercato) nell'ambito di un piano di riduzioni dei costi. La Nielsen ha sedi a Milano (70 lavoratori), Corsico (circa 300) e Roma e negli ultimi tre anni ha ridotto il personale di circa 80 unità.

Nuovi scioperi all'Italcarni di Carpi decisi dai sindacati dopo che, agli annunciati 43 esuberi, la cooperativa ha previsto anche una cessione in affitto di ramo d'azienda che coinvolge 34 lavoratori di settori (macello sporco e rifilatura prosciutti) che il sindacato ritiene strategici.

L'amministratore delegato delle Acciaierie Valbruna di Bolzano annuncia la possibile chiusura dei reparti acciaieria e decapaggio (con produzione relativa dirottata nello stabilimento di Vicenza) e il mantenimento del solo reparto laminazione. Il piano comporterebbe la mobilità per 120 operai e sarebbe determinato dai limiti imposti all'inquinamento acustico che impediscono la produzione notturna.

Assemblea in fabbrica per i 135 dipendenti della Seves di Firenze (mattoni in vetro), in cassa integrazione da febbraio. I lavoratori temono per il loro futuro perché nonostante i livelli di magazzino siano stati riportati ai livelli richiesti dall'azienda, non è arrivato l'ordine di riprendere la produzione.

Mille lavoratori metalmeccanici di fabbriche in crisi - tra cui Bialetti, Alessi e Lagostina - manifestano in piazza a Villadossola. La categoria ha scioperato per ricordare come negli ultimi quattro anni nel Verbano-Cusio-Ossola si siano persi oltre 2mila posti sui 6mila addetti del comparto.

Scade senza effetto l'ennesimo annuncio della firma ministeriale sul decreto per la cassa integrazione ai lavoratori Phonemedia-Raf di Novara, Trino Vercellese, Ivrea, Gaglianico, Monza e Casalecchio di Reno. L'assessore regionale Roberto Rosso aveva assicurato la firma entro il 19 maggio, attribuendo i ritardi alle Poste italiane. I lavoratori interessati sono più di mille, senza stipendio da settembre 2009. La cig è stata ottenuta per via giudiziale a decorrere dal febbraio scorso, ma nessuno ha ancora visto un euro.

Sciopero e assemblee al call center Video on line 2.0 (Vol 2.O) di Cagliari. Lavoratori e sindacati temono ripercussioni dal fallimento della holding Libeccio che controlla il gruppo Omega di cui l'azienda fa parte. Nel call center cagliaritano (committente principale Telecom Italia), attivo da dieci anni, lavorano 470 addetti, oggi molto preoccupati perché a Vol 2.0, col ritardo nel pagamento degli stipendi, sembra ripetersi quello che è successo in altre realtà acquisite da Omega (Agile, Phonemedia, Raf, Multimedia planet, Soft4web) e subito finite malamente con le carte in tribunale e circa 10mila lavoratori in mezzo a una strada senza salari né ammortizzatori sociali. Timori accentuati dal fatto che il proprietario della "misteriosa" società che avrebbe rilevato Vol 2.O - la Emme & Partners - sarebbe Claudio Marcello Massa, amministratore unico di Omega.
(<!-- inizio DATA -->20 maggio 2010<!-- fine DATA -->)